PALERMO – Un mese per indirizzare la stagione, un ciclo di sette partite per capire se il sogno Serie A può diventare realtà. È questo lo scenario delineato da Alessandro Geraci su la Repubblica Palermo, che accende i riflettori sul periodo compreso tra il 21 febbraio e il 21 marzo, vero crocevia del campionato rosanero.
Come sottolinea Alessandro Geraci su la Repubblica Palermo, non è soltanto una questione di calendario ma di maturità. Sette gare in trenta giorni, una ogni quattro giorni circa, con la necessità di gestire energie fisiche e nervose. Chi resterà in piedi potrà guardare alla promozione con ambizione concreta; chi rallenta rischia di perdere terreno.
Il cammino si apre sabato contro il Südtirol, già battuto all’andata 2-0. Poi il cerchio rosso sul calendario: la sfida al Monza, terzo in classifica. Non un semplice scontro diretto ma un esame di maturità, soprattutto dopo il 3-0 subito all’andata. Come evidenzia ancora Alessandro Geraci su la Repubblica Palermo, vincere significherebbe non solo conquistare tre punti ma sottrarli a una rivale diretta, secondo la legge dei “sei punti” che spesso decide i campionati.
Il Palermo arriva a questo snodo con 48 punti, a tre lunghezze dal terzo posto e a quattro dalla seconda posizione occupata dal Frosinone. In un contesto così serrato, ogni dettaglio può fare la differenza.
Secondo l’analisi di Alessandro Geraci su la Repubblica Palermo, il ruolo di Inzaghi sarà determinante: più direttore d’orchestra che semplice tattico. Le rotazioni, la gestione dei nuovi innesti di gennaio e la profondità della rosa – costruita con il lavoro del diesse Osti – rappresentano l’ago della bilancia in un mese ad alta intensità.
Tre delle sette partite si giocheranno al Barbera (Südtirol, Mantova e Juve Stabia) e il fattore stadio può diventare decisivo. Il Palermo ha trasformato l’impianto di viale del Fante in un fortino, con sette risultati utili consecutivi e una media superiore alle 20mila presenze. La spinta del pubblico sarà fondamentale quando le energie inizieranno a calare sotto il peso dei turni ravvicinati.
Arrivare alla fine di questo ciclo con una classifica solida significherebbe lanciare un segnale forte al campionato. Poi resterà la volata finale, ma il destino si scrive ora. Come conclude Alessandro Geraci su la Repubblica Palermo, il Palermo ha davanti trenta giorni per dimostrare di essere una corazzata pronta a riprendersi il posto che la sua storia reclama.
La risposta, come sempre, arriverà dal campo.