Il Palermo chiude la sessione di mercato con operazioni mirate e coerenti con le esigenze tecniche di Filippo Inzaghi. Come racconta Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport, gli arrivi di Dennis Johnsen, Rui Modesto e il ritorno di Giangiacomo Magnani rappresentano innesti funzionali, capaci di ampliare il ventaglio di soluzioni a disposizione dell’allenatore rosanero.
Tra i volti nuovi, quello più vicino all’impatto immediato è Dennis Johnsen. Il fantasista norvegese, arrivato dalla Cremonese, si candida seriamente per una maglia già nella prossima gara contro l’Empoli, anche alla luce dell’assenza per squalifica di Palumbo. Non si tratta di una certezza, ma di una possibilità concreta che prenderà forma nel corso della settimana, come sottolinea ancora Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport, in base alle risposte che Johnsen fornirà in allenamento.
La sensazione, indipendentemente dal minutaggio, è che l’esordio con la nuova maglia sia praticamente scontato. Più probabile, però, che avvenga a gara in corso, nel rispetto delle gerarchie e degli equilibri dello spogliatoio. Inzaghi, nella costruzione del piano-partita, dovrà infatti tenere conto del lavoro svolto da chi già conosce a fondo i suoi meccanismi, come Vasic o Gyasi, elementi che garantiscono affidabilità immediata. Un aspetto evidenziato da Antonio La Rosa sulle colonne del Corriere dello Sport.
Nuove risorse
Johnsen porta qualità, imprevedibilità e soprattutto duttilità. Nel 3-4-2-1 può agire sulla trequarti, allargarsi come esterno offensivo oppure interpretare il ruolo di mezzala avanzata in un 3-5-2, soluzione già utilizzata più volte da Inzaghi a partita in corso. Ed è proprio la versatilità il filo conduttore che lega il norvegese agli altri due innesti, come evidenziato ancora da Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport.
Rui Modesto, che vestirà la maglia numero 18, è un esterno capace di giocare su entrambe le fasce. Anche se dovrà restare ai box per un paio di settimane a causa di un problema muscolare, rappresenta un elemento di completamento importante. Arrivato in extremis dall’Udinese, sarà un’alternativa a Bereszyński sulla destra, vice Pierozzi, ma anche un’opzione spendibile a sinistra come possibile cambio di Augello.
Difesa
La stessa parola chiave – duttilità – accompagna il ritorno di Giangiacomo Magnani. Il difensore, in fase di recupero dopo l’infortunio muscolare accusato alla Reggiana, può essere impiegato come braccetto destro nella difesa a tre insieme a Bani e Ceccaroni, ruolo che Peda sta interpretando con continuità. Magnani rappresenta però anche un’alternativa credibile al centro della retroguardia e, all’occorrenza, sul centrosinistra.
Una soluzione già vista nella scorsa stagione, quando per necessità Dionisi arretrò Blin al centro spostando Magnani sul lato mancino. Un dettaglio che conferma come il Palermo abbia costruito il proprio mercato seguendo una linea chiara: aumentare le opzioni senza alterare gli equilibri, come analizzato da Antonio La Rosa sul Corriere dello Sport.