Via ufficiale alle operazioni di mercato e il Palermo entra nel vivo della finestra invernale con una strategia scandita da tempi e priorità precise. Come scrive Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, il club rosanero intende intervenire per rafforzare ulteriormente la rosa a disposizione di Inzaghi, ma prima di affondare i colpi dovrà sciogliere alcuni nodi considerati fondamentali per orientare le prossime mosse.
La prima questione è ormai in dirittura d’arrivo ed è legata a Brunori. L’attaccante è pronto a diventare ufficialmente un nuovo giocatore della Sampdoria nelle prossime ore, con un’operazione impostata sulla base di un prestito secco. Secondo quanto riportato dal Giornale di Sicilia a firma di Massimiliano Radicini, la chiusura dell’affare consentirà al Palermo di liberare uno slot offensivo e di programmare con maggiore chiarezza l’eventuale innesto nel reparto avanzato.
Più articolata, invece, la situazione relativa alla difesa. Le valutazioni sono ancora in corso e dipendono dalla vicenda Magnani, per la quale non è escluso che una soluzione possa arrivare soltanto dopo la metà di gennaio. Un quadro che, come sottolinea ancora Massimiliano Radicini sulle colonne del Giornale di Sicilia, invita alla prudenza prima di accelerare su nuovi profili in entrata.
Per quanto riguarda la sostituzione del numero 9, il ventaglio dei nomi monitorati resta invariato: Tramoni, Pierini e Moreo continuano a essere cerchiati in rosso sul taccuino della dirigenza. Ulteriori innesti, però, verranno presi in considerazione solo dopo aver definito alcune uscite, soprattutto di quei calciatori che spingono per cambiare aria alla ricerca di maggiore continuità. Una linea chiara, ribadita anche dal Giornale di Sicilia nell’analisi firmata da Massimiliano Radicini.
In questo contesto rientra la situazione di Bardi, ormai virtualmente promesso al Mantova. L’operazione è impostata su un prestito con diritto di riscatto, destinato a trasformarsi in obbligo in caso di salvezza del club lombardo. Parallelamente, l’Avellino continua a monitorare il profilo di Diakité, per il quale non è da escludere un’uscita esterna.
Restano infine vive alcune piste interne alla Serie B. Peda, Veroli e Corona sono finiti nel mirino di diverse società cadette: le posizioni dei primi due appaiono più complesse, mentre per Corona la soluzione più concreta sembra essere quella di una partenza in prestito. Un mosaico in evoluzione che, come evidenzia ancora Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, accompagnerà il Palermo nelle prime settimane di gennaio.