A sette giorni dalla chiusura del mercato, il Palermo entra nel vivo della fase decisiva. La priorità è chiara: individuare l’attaccante chiamato a raccogliere l’eredità di Brunori. Come racconta Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, la dirigenza rosanero è al lavoro su più tavoli, consapevole che le prossime ore saranno determinanti per sciogliere un rebus che accompagna da settimane le strategie di mercato.
Il nome che continua ad avere il maggiore peso specifico è quello di Tramoni. Il Palermo lo considera il profilo ideale per qualità tecniche, imprevedibilità e capacità di incidere negli ultimi trenta metri. Tuttavia, l’operazione resta complessa. Il Pisa valuta il giocatore come un asset strategico e ha già più volte rivisto al rialzo le proprie richieste economiche, adeguandole alle prestazioni settimanali del calciatore. Una trattativa in continua evoluzione, dunque, come sottolinea ancora Massimiliano Radicini sulle colonne del Giornale di Sicilia.
Tramoni resta la prima scelta, ma molto dipenderà anche dalla volontà del giocatore, chiamato a decidere se proseguire la sua avventura in nerazzurro o aprire a una nuova sfida in maglia rosanero. Un passaggio tutt’altro che scontato, che rende l’operazione delicata e legata a più fattori, non solo economici.
Alle spalle della pista principale, il Palermo mantiene attive diverse alternative. Tra queste prende quota la candidatura di Dany Mota, che rappresenta un’opzione credibile e concreta. L’attaccante del Monza gradisce la destinazione e l’operazione è ritenuta fattibile. Il club brianzolo non sarebbe entusiasta di rinforzare una diretta concorrente, ma il dialogo resta aperto e la trattativa è in piedi, anche perché il Monza ha la necessità di alleggerire il monte ingaggi. In caso di rallentamenti o stop sulla pista Tramoni, Mota diventerebbe la prima opzione, come evidenzia Radicini del Giornale di Sicilia.
Più lineare, almeno sul piano delle tempistiche, la situazione legata a Johnsen. La Cremonese, pur avendolo impiegato da subentrato nell’ultima gara contro il Sassuolo, non farebbe muro davanti a una sua cessione. Una strada praticabile, forse la più semplice sotto il profilo economico, che resta sullo sfondo ma pronta a diventare attuale qualora gli incastri principali non dovessero andare a buon fine.
Il Palermo, dunque, accelera e osserva. La sensazione è che la scelta finale arriverà solo negli ultimissimi giorni, quando il quadro sarà più chiaro e le variabili si ridurranno. Il conto alla rovescia è iniziato.