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Repubblica: “Il Palermo suona la nona. Batte il Mantova e riprende la corsa”

Il Palermo riparte dopo la sconfitta di Pescara e lo fa con una vittoria pesante davanti al pubblico del Barbera. Come racconta Massimo Norrito su la Repubblica Palermo, il 2-1 contro il Mantova vale il nono successo casalingo consecutivo e soprattutto rappresenta la risposta che l’ambiente attendeva dalla squadra di Inzaghi dopo il passo falso della settimana precedente.

Nel racconto di Massimo Norrito su la Repubblica Palermo, la partita dei rosanero è stata divisa in due parti ben distinte: una prima fase dominata con personalità e qualità, e un finale di sofferenza dopo l’episodio che ha riaperto la gara. Il Palermo, però, per lunghi tratti ha mostrato nuovamente il suo gioco e la sua identità, ritrovando fiducia e autostima.


Partenza immediata e Palermo aggressivo

La gara si sblocca quasi subito. Dopo meno di due minuti i rosanero passano in vantaggio. Come ricostruisce Massimo Norrito su la Repubblica Palermo, Augello recupera palla con aggressività sul portatore del Mantova e serve Pohjanpalo. Il tiro del finlandese viene respinto da Bardi ma il pallone torna ancora sui piedi di Augello che appoggia a Ranocchia: destro preciso e palla in rete.

Il Palermo appare subito aggressivo e determinato, con l’intenzione evidente di cancellare rapidamente le scorie della sconfitta di Pescara. L’atteggiamento conferma anche le parole pronunciate da Inzaghi alla vigilia, quando aveva ribadito la forza della sua squadra.

Il Mantova prova a reagire e trova anche la rete con Caprini, ma il gol viene annullato per fuorigioco di Mensah all’inizio dell’azione.

Il gioco del Palermo e il ruolo di Palumbo

Uno degli aspetti più convincenti del Palermo, rispetto alla gara precedente, è il lavoro senza palla. I rosanero offrono sempre linee di passaggio ai compagni e riescono a sviluppare il gioco con maggiore fluidità.

In questo contesto, come sottolinea Massimo Norrito su la Repubblica Palermo, un ruolo fondamentale lo svolge Palumbo, che si muove su tutto il fronte offensivo senza dare punti di riferimento agli avversari e diventa il punto di raccordo tra centrocampo e attacco.

Espulsione di Zuccon e raddoppio rosanero

Alla mezzora arriva un episodio che facilita ulteriormente il compito del Palermo. Zuccon riceve il secondo cartellino giallo e lascia il Mantova in inferiorità numerica.

Con un uomo in più e il vantaggio già acquisito, i rosanero trovano anche il raddoppio. Come racconta ancora Massimo Norrito su la Repubblica Palermo, l’azione nasce da un filtrante perfetto di Ranocchia per Palumbo, che serve Pohjanpalo al centro dell’area: l’attaccante finlandese non sbaglia e firma il suo diciannovesimo gol stagionale, il settimo nelle ultime sette partite.

L’errore di Blin riapre la partita

Nella ripresa il Palermo continua a spingere e sembra avere il controllo totale della gara. Inzaghi inserisce Blin al posto dell’ammonito Ranocchia e i rosanero assediano il Mantova.

Poi arriva l’episodio che cambia tutto. Blin inciampa, ferma il pallone con la mano in area e provoca il calcio di rigore. L’arbitro estrae anche il cartellino rosso e il Mantova torna improvvisamente in partita.

Marras trasforma dal dischetto accorciando le distanze e riaccende la sfida.

Finale di sofferenza al Barbera

Nel finale il Mantova prende coraggio e spinge con decisione alla ricerca del pareggio. Il Palermo resiste con fatica e negli ultimi istanti arriva anche una grande parata di Joronen su Cella.

L’azione viene però fermata per fuorigioco e il risultato resta invariato. Un brivido finale che non cambia l’esito della partita e permette al Palermo di ripartire con un successo importante.

Come conclude Massimo Norrito su la Repubblica Palermo, la vittoria contro il Mantova rappresenta il punto da cui riprendere la rincorsa rosanero.

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Redazione Ilovepalermocalcio