PALERMO

Repubblica: “Palermo-Juventus, notte di gala a Perth: Inzaghi cerca risposte, Strefezza deve aspettare”

È arrivato l’appuntamento più atteso del precampionato rosanero. Oggi alle 12 italiane Palermo e Juventus si affrontano all’HBF Park di Perth, chiudendo le rispettive tournée estive in Australia. Una sfida di grande prestigio inserita nella rassegna “Calcio Italiano”, che ha portato dall’altra parte del mondo anche Milan e Inter.

Come racconta Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, per il Palermo sarà soprattutto l’esame più impegnativo affrontato finora. Dopo il successo sul Melbourne City e la conquista dell’Anglo-Palermitan Trophy, Filippo Inzaghi potrà verificare la crescita della squadra contro un avversario di livello nettamente superiore.


«Partecipare a match come questo è il massimo per un calciatore – ha sottolineato Inzaghi –. La Juve sarà tra le protagoniste della A: ha una rosa profonda e un allenatore validissimo. La nuova presenza di Carnevali, poi, è stata sicuramente fondamentale. Lotterà con l’Inter fino alla fine per lo Scudetto, ma anche con Napoli e Como».

Juventus, Spalletti cambia: difesa a quattro

La Juventus arriva all’appuntamento dopo il ko per 2-1 contro l’Inter, una partita che ha lasciato qualche interrogativo. Alessandro Geraci su Repubblica Palermo evidenzia come Spalletti sia alla ricerca di risposte all’interno di una squadra ancora alle prese con una profonda trasformazione tattica.

Contro il Palermo i bianconeri dovrebbero abbandonare la difesa a tre per schierarsi con un 4-2-3-1 speculare a quello rosanero.

Tra i pali è previsto Perin, con Celik, Koopmeiners, Kelly e Cambiaso nella linea difensiva. Bremer è indisponibile. A centrocampo dovrebbero agire Locatelli e Douglas Luiz, mentre Conceicao, McKennie e Yildiz sosterranno Kolo Muani.

Palermo, Gyasi e Johnsen sulle fasce

Inzaghi arriva alla sfida con sensazioni positive. Il 4-2-3-1 ha dato segnali di crescita contro il Melbourne City e il confronto con la Juventus servirà per perfezionare ulteriormente i meccanismi in vista dell’esordio ufficiale contro il Lecce in Coppa Italia.

Secondo quanto riportato da Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, davanti a Joronen sono favoriti Cassandro, Mattia Bani, Magnani e Augello, anche se Pierozzi e Bozzolan restano in corsa.

A centrocampo Ranocchia dovrebbe partire dall’inizio, mentre resta aperto il ballottaggio tra Estevez e Segre per l’altra maglia.

In attacco, invece, Pohjanpalo sarà il riferimento centrale. Alle sue spalle dovrebbero giocare Gyasi a destra, Palumbo al centro e Johnsen a sinistra.

Strefezza deve ancora aspettare

La curiosità maggiore riguarda inevitabilmente Strefezza, ma Inzaghi ha frenato sulla possibilità di vederlo immediatamente protagonista.

«Non bisogna avere fretta. Non è in condizione, si è allenato a parte dai compagni e senza pallone».

Il nuovo acquisto non dovrebbe dunque partire dal primo minuto. L’obiettivo è portarlo gradualmente alla migliore condizione senza correre rischi.

«Quando giochi contro di loro le difficoltà sono indubbie, ma noi dobbiamo scendere in campo per fare una grande gara, per divertirci e aumentare la condizione. Voglio che anche la gente si diverta», ha aggiunto Inzaghi.

Bani: «Orgoglio e responsabilità»

La sfida rinnova anche una storia fatta di diversi incroci amichevoli. Repubblica Palermo e Alessandro Geraci ricordano come il primo risalga al 1973, quando il Palermo vinse 2-1 alla Favorita. Seguirono i successi juventini del 1978, 1990 e 1993, fino all’ultimo confronto amichevole del 2004 a Bari.

A rappresentare il significato della serata per il gruppo rosanero sono le parole del capitano Mattia Bani:

«Essere qui con i tre club più importanti della A dà un enorme senso di orgoglio e di responsabilità. È il simbolo di quanto la nostra società sia importante e di quanto voglia ottenere dal futuro. Un punto di arrivo, ma allo stesso tempo di partenza».

Per il Palermo il risultato avrà un’importanza relativa. La sfida contro la Juventus dovrà soprattutto dire a Inzaghi quanto la squadra sia pronta per abbandonare il calcio d’estate e cominciare a pensare alle partite che assegneranno punti e qualificazioni.

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Redazione Ilovepalermocalcio