PALERMO

Corriere dello Sport: “Stroppa e Inzaghi destini incrociati”

Certe coincidenze, nel calcio, finiscono inevitabilmente per alimentare suggestioni e scaramanzie. È ciò che racconta Paolo Vannini sulle colonne del Corriere dello Sport, analizzando gli incroci curiosi che accompagnano Venezia-Palermo, ultima giornata della regular season con vista playoff. Come evidenzia Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, il destino rimette uno di fronte all’altro Pippo Inzaghi e Giovanni Stroppa, due dei tecnici più vincenti della Serie B moderna, in una sfida che richiama incredibilmente quanto accaduto appena dodici mesi fa.

Secondo quanto ricostruito da Paolo Vannini per il Corriere dello Sport, anche nella scorsa stagione il calendario propose all’ultima giornata il confronto tra le squadre guidate da Inzaghi e Stroppa: da una parte il Pisa già promosso in Serie A, dall’altra la Cremonese già certa dei playoff. Una situazione quasi identica a quella odierna, con il Venezia di Stroppa già approdato in A e il Palermo di Inzaghi pronto a giocarsi tutto negli spareggi promozione.


In quell’occasione finì 2-1 per il Pisa, ma il risultato non compromise il cammino della Cremonese, che poi conquistò la promozione vincendo la finale playoff contro lo Spezia. Paolo Vannini, nel suo approfondimento sul Corriere dello Sport, sottolinea proprio questo dettaglio che oggi alimenta sorrisi e speranze in casa rosanero.

Attento ai particolari e da sempre molto legato alla scaramanzia, Inzaghi non ha ignorato il curioso parallelismo storico. Paolo Vannini racconta sul Corriere dello Sport il siparietto nato tra i due allenatori dopo la promozione del Venezia: “L’anno scorso la quarta classificata ha giocato la sua ultima partita sul campo di una squadra già promossa e poi è andata su… Speriamo capiti lo stesso adesso”, avrebbe scherzato il tecnico rosanero con Stroppa.

Il Palermo, pur senza grandi pressioni di classifica, avrà comunque un piccolo obiettivo da inseguire al Penzo. Come evidenzia ancora Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, esiste infatti una remota possibilità di agganciare il Monza a quota 75 punti. In caso di arrivo a pari merito, i brianzoli conserverebbero il terzo posto grazie ai confronti diretti favorevoli, ma perderebbero il vantaggio regolamentare del doppio risultato utile in caso di parità nella finale playoff.

Tradotto: se una possibile finale playoff tra Monza e Palermo dovesse chiudersi in equilibrio dopo andata e ritorno, non scatterebbe la promozione automatica per i lombardi, ma si andrebbe ai supplementari e ai rigori. Uno scenario complicato, ma che aggiunge ulteriore interesse a una sfida già carica di corsi e ricorsi storici.

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Redazione Ilovepalermocalcio