Il Palermo continua a rosicchiare punti, una giornata alla volta, restando agganciato al treno di testa senza però riuscire ancora a entrare stabilmente nelle prime tre posizioni. Eppure, come sottolinea Paolo Vannini sulle colonne del Corriere dello Sport, il cammino dei rosa è tutt’altro che ordinario: 25 punti conquistati nelle ultime 11 gare di imbattibilità rappresentano la serie positiva più lunga dell’era City Group, un dato che certifica il lavoro profondo svolto da Filippo Inzaghi.
La sofferta vittoria contro l’Empoli dell’ex Dionisi va letta oltre il semplice peso in classifica. Come evidenzia ancora Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, il messaggio che Inzaghi ribadisce a ogni conferenza stampa riguarda soprattutto lo spirito che sta forgiando nella squadra. Un aspetto che nelle stagioni precedenti era spesso mancato, soprattutto nei momenti chiave del campionato, quando continuità e concretezza facevano difetto.
Dopo una fase iniziale di ambientamento, Inzaghi ha insistito proprio su questi principi, determinanti in Serie B. I risultati ora parlano chiaro, come ricorda il Corriere dello Sport nell’analisi firmata da Paolo Vannini: il Palermo è tornato a vincere anche partendo da una situazione di svantaggio, evento che non si verificava dalla gestione Corini, dicembre 2023, nel celebre 3-2 sulla Cremonese deciso da Stulac nei minuti di recupero. Un salto mentale prima ancora che tecnico.
Lo spirito, però, deve sempre tradursi in risultati, e Inzaghi ha ribaltato la prospettiva: senza un’anima, la singola impresa resta vuota. Il Palermo sa soffrire, come dimostrano le vittorie di misura e i lunghi tratti di gara in cui l’avversario prende il comando, proprio come accaduto all’Empoli nel primo tempo. Ma ai rischi corsi, i rosa rispondono trovando soluzioni offensive efficaci e talvolta spettacolari, costruite su un gioco corale e sulla qualità dei singoli scelti per un campionato di vertice, come ribadito da Paolo Vannini sul Corriere dello Sport.
Accanto ai protagonisti già noti, si affaccia anche Johnsen, che in poco più di mezz’ora ha già lasciato intravedere il suo potenziale. Un’ulteriore freccia nell’arco di un Palermo che cresce, matura e manda segnali chiari: la corsa è lunga, ma la direzione è finalmente quella giusta.