Il Palermo ha ripristinato la serie positiva di inizio stagione, e anzi l’ha migliorata. Con la vittoria sullo Spezia, i rosanero hanno raggiunto otto risultati utili consecutivi, replicando il trend dell’avvio di campionato ma con una vittoria in più: cinque successi e tre pareggi dopo Castellammare di Stabia. Come sottolinea Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, il messaggio lanciato da Filippo Inzaghi è arrivato chiaramente all’interno del gruppo: prima dei calcoli sulla promozione, serve costruire un’anima forte e un’autostima capace di superare i limiti del passato.
Nel percorso di crescita, però, restano tasselli da aggiungere. Il mercato è uno di questi. Secondo Paolo Vannini del Corriere dello Sport, il direttore sportivo Osti continua a lavorare in modo silenzioso ma costante per rafforzare l’organico. Inzaghi, nel post gara, ha ribadito la sua fame di vittorie e ha chiesto fiducia nel progetto, anche a una parte della tifoseria che continua a mostrarsi scettica nonostante i risultati, come testimoniato dal calo di presenze al Barbera rispetto alla gara precedente.
Il tecnico rosanero, però, non nasconde ciò che va migliorato. «Non ci dobbiamo accontentare», ha spiegato Inzaghi, ricordando quanto accaduto a Mantova. E se la difesa continua a offrire garanzie, è lo stesso allenatore a sapere che due innesti di qualità in attacco darebbero un’ulteriore spinta. Anche perché all’orizzonte c’è un ciclo impegnativo: doppia trasferta a Modena e Bari, l’infrasettimanale a Genova contro la Sampdoria di Brunori e, in mezzo, la sfida al Barbera con l’Empoli. Un passaggio chiave per capire il reale spessore del Palermo, come evidenzia ancora Paolo Vannini sul Corriere dello Sport.
Intanto, i numeri raccontano una squadra solida. Le ultime tre vittorie interne, tutte di misura contro Sampdoria, Padova e Spezia, hanno riscritto alcuni primati storici. Cinque successi casalinghi consecutivi consentono a Inzaghi di affiancare Corini, che ci era riuscito due stagioni fa. Le vittorie senza subire gol riportano invece alla stagione 1974/75, quando alla Favorita il Palermo infilò sei clean sheet consecutivi, arrivando poi a dodici partite senza reti al passivo. Come ricorda Paolo Vannini del Corriere dello Sport, il gol di Segre dopo poco più di 11 secondi rappresenta infine il record più veloce nei 125 anni di storia del club, battendo quello di Zahavi del 2011.
Capitolo mercato: resta vivo l’interesse per Dennis Johnsen della Cremonese, mentre spunta un nome nuovo per l’attacco, Dany Mota Carvalho, jolly offensivo del Monza con contratto fino al 2027. Operazione complessa, considerando che il club brianzolo difficilmente rinforzerebbe una diretta concorrente. Nicholas Pierini del Sassuolo e Matteo Tramoni restano alternative. Dopo la cessione di Brunori, l’arrivo di un attaccante è una priorità. Ceduto Avella, sarà Diakité a liberare la seconda finestra in uscita, con possibili piste in Francia e l’interesse di Avellino e Juve Stabia. Corona, richiesto in Serie B, resta al momento l’unica alternativa a Pohjanpalo.
Infine, spazio anche all’emozione fuori dal campo. Ieri Mirri, Gardini, Inzaghi e Osti hanno partecipato alla presentazione del libro di Giorgio Perinetti, «Quello che non ho visto arrivare», scritto con Michele Pennetti. Un’opera dedicata alla figlia Emanuela, scomparsa per anoressia, e pensata per sensibilizzare su una piaga sociale sempre più diffusa, come ricordato ancora da Paolo Vannini sul Corriere dello Sport.