Il Palermo si prepara alla sfida di Monza con la consapevolezza di trovarsi davanti a uno dei crocevia più importanti della stagione. Ma Filippo Inzaghi preferisce abbassare i toni e allontanare qualsiasi pressione. Come racconta Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, il tecnico rosanero affronta la vigilia con serenità e lucidità, evitando di trasformare la gara in un dentro o fuori per la promozione diretta.
Secondo Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, Inzaghi ha scelto di concentrarsi soprattutto sulla crescita del gruppo e sul legame ritrovato con la tifoseria. “Al di là del risultato, sono contento di arrivare a questa gara con un Palermo che ha dimostrato di avere un’anima e che ha riconquistato innanzitutto la sua gente”, ha spiegato l’allenatore rosanero.
Come evidenzia ancora Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, la presenza di oltre tremila tifosi rosanero allo U-Power Stadium rappresenta una spinta emotiva importante per la squadra. “Se verrà tutta questa gente è perché la squadra li ha trascinati, tanto amore ci dà responsabilità e ci rende ancora più forti. Non so dove arriveremo ma è un primo grande risultato”, ha aggiunto Inzaghi.
Il tecnico ha poi sottolineato il percorso di crescita compiuto dal Palermo negli ultimi mesi, come riportato da Paolo Vannini sul Corriere dello Sport. “Volevo si creasse tutto questo, un gruppo con un’identità, che sa vincere soffrendo e ha capito cosa vuole dire indossare la maglia del Palermo. Naturalmente dobbiamo continuare a crescere, lo pretendo e i ragazzi lo sanno. Ma in qualunque caso, niente si deciderà stasera: poi ci saranno altre otto finali”.
Nel racconto di Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, emerge anche un curioso retroscena raccontato dallo stesso Inzaghi. L’allenatore aveva stilato tempo fa una sorta di tabella interna nello spogliatoio con l’obiettivo di arrivare allo scontro diretto con il Monza il più vicino possibile in classifica. “Qualche tempo fa, scherzando in spogliatoio avevo fatto una piccola tabella tenendo conto della marcia che stavamo facendo; e speravo proprio di arrivare allo scontro diretto il più vicino possibile”.
Il tecnico rosanero riconosce comunque il valore degli avversari brianzoli. “Il Monza è fortissimo, una corazzata retrocessa dalla Serie A. A ottobre perdemmo nettamente ma era normale per noi essere distanti. Siamo riusciti ad avvicinarci con il duro lavoro e oggi il Palermo è a quel livello”.
Non manca poi una risposta alle dichiarazioni di Bianco sul mercato. “Bianco dice che mi invidia la capacità di farmi comprare i giocatori che servono? Il Monza a gennaio ha preso Cutrone, Hernani e Caso, mi pare che siano bravi anche loro sul mercato. Io penso alla mia squadra”.
Inzaghi ha infine sottolineato la profondità della rosa rosanero. “Sono pieno di dubbi perché ho molte scelte ma tanto si rigiocherà martedì e li alternerò un po’ tutti. Basta vedere con che grinta è entrato Giovane a Carrara, che non vedeva il campo da nove partite, per capire che tutti possono darci una grande mano”.
Un passaggio anche su Hernani, giocatore molto stimato dal tecnico: “Ho con lui un feeling particolare, a Reggio Calabria lo convinsi a venire e fece un anno straordinario. Ma se pensassi solo a lui dimenticherei gli altri big del Monza: per vincere serve una partita di squadra”.
La rifinitura ha confermato le indicazioni della vigilia: il Palermo dovrebbe affidarsi all’undici tipo delle ultime settimane, con Peda in difesa e Le Douaron favorito su Johnsen nel reparto offensivo.