PALERMO – Niente scorciatoie, niente populismi, soprattutto niente ansia da risultato. Filippo Inzaghi sceglie una linea chiara e coerente per il suo Palermo, consapevole della pressione che si respira in città e delle tentazioni che il mercato inevitabilmente porta con sé. Come racconta Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, l’allenatore rosanero invita a cambiare prospettiva: prima l’identità, poi tutto il resto.
Secondo quanto riportato ancora da Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, Inzaghi ha deciso di smettere di rincorrere classifiche e fantasmi, concentrandosi esclusivamente sulla crescita del gruppo: «Sei giornate fa ho iniziato a ragionare in modo diverso – ha spiegato – non faccio pensieri di playoff o graduatorie, voglio guardare al percorso della squadra, incitare chi c’è e non rimpiangere chi non c’è». Un cambio di mentalità che, a suo dire, ha già prodotto effetti tangibili nello spogliatoio.
Il tecnico parla di un’aria diversa, di uno “zoccolo duro” fatto di fiducia e consapevolezza. Come sottolinea il Corriere dello Sport nell’analisi firmata da Paolo Vannini, l’obiettivo immediato è chiudere il girone con un segnale forte: «Alla prima del nuovo anno vorrei vedere un Palermo capace di vincerne quattro delle ultime cinque. Sarebbe importante chiudere con altri tre punti per continuare a migliorarci».
Inevitabile il passaggio sul mercato e sull’attacco, ma Inzaghi preferisce glissare. Brunori e Bardi salutano tra gli applausi, mentre per il futuro il messaggio è netto: serviranno rinforzi che alzino il livello di un gruppo già competitivo. Come evidenzia ancora Paolo Vannini sulle colonne del Corriere dello Sport, l’allenatore ha parole di fiducia anche per Corona, chiamato a crescere alle spalle dell’attaccante più forte della categoria.
Testa però già al Mantova. I lombardi, guidati da Modesto, hanno cambiato volto puntando su un calcio più verticale, pur mantenendo il proprio DNA. «È un campo complicato – ha avvertito Inzaghi – servirà la convinzione che ho visto in questi giorni». E c’è anche un tabù da sfatare: il Palermo non ha mai vinto a Mantova. «È il momento», la chiosa.
Sul piano tattico, non si escludono novità. Con Vasic che potrebbe essere preferito a Le Douaron, Inzaghi valuta un Palermo più “ad inserimenti”, ricco di centrocampisti a supporto dell’unica punta Pohjanpalo. Una scelta che confermerebbe, come ribadito da Paolo Vannini sul Corriere dello Sport, la volontà di dare priorità alla struttura e all’equilibrio prima ancora dei nomi.