Il Palermo del futuro avrà un volto diverso anche dal punto di vista tattico. Come racconta Valerio Tripi su Repubblica Palermo, Filippo Inzaghi è pronto a ripartire dal 4-2-3-1, sistema di gioco destinato a diventare il punto di riferimento della stagione 2026/27 e a orientare le prossime scelte di mercato.
L’idea non nasce oggi. Già nella seconda parte dell’ultimo campionato il tecnico rosanero aveva iniziato a lavorare sul passaggio dal 3-4-2-1 alla difesa a quattro, con l’obiettivo di aumentare il peso offensivo della squadra e rendere più incisiva una formazione capace di creare occasioni ma non sempre di trasformarle in gol.
Anche gli arrivi di gennaio di Johnsen e Rui Modesto erano stati pensati in questa direzione. I due esterni, frenati però dagli infortuni, avrebbero dovuto rappresentare le prime pedine del nuovo sistema, basato su tre trequartisti alle spalle di Pohjanpalo.
Secondo quanto riportato da Valerio Tripi su Repubblica Palermo, il cambio di modulo avrà inevitabili conseguenze anche sulla costruzione della rosa. In difesa, ad esempio, serviranno meno centrali rispetto al passato. Bani resta il punto fermo del reparto e, accanto a lui, il Palermo valuta le posizioni di Magnani, Ceccaroni e Peda. Sulle corsie esterne Augello rappresenta una certezza a sinistra, mentre il ritorno di Lund dal Colonia offre una possibile soluzione interna. A destra, invece, con Bereszynski destinato all’addio, sarà necessario intervenire sul mercato per affiancare Pierozzi.
Anche il centrocampo sarà uno dei reparti maggiormente interessati dai movimenti estivi. Ranocchia e Segre rappresentano due pilastri del progetto, ma il Palermo è alla ricerca di ulteriori profili in grado di aumentare qualità, equilibrio e profondità in una zona nevralgica del campo.
Sulla trequarti, invece, Inzaghi può già contare su elementi come Palumbo, Johnsen, Rui Modesto, Le Douaron e Vasic, ma il club è pronto a inserire nuovi interpreti. Proprio in quest’ottica, secondo Repubblica Palermo, non è escluso che possa tornare d’attualità anche il nome di Tramoni, profilo già seguito in passato dalla società rosanero.
Davanti, infine, tutto ruoterà ancora attorno a Pohjanpalo. Il bomber finlandese sarà il riferimento offensivo della squadra, ma alle sue spalle servirà un altro centravanti. Corona, infatti, verrà mandato a giocare in prestito per proseguire il proprio percorso di crescita.
Per questo motivo il mercato del Palermo sarà costruito seguendo una linea precisa: almeno tre o quattro innesti di livello, possibilmente provenienti dalla Serie A, per completare una squadra che dovrà puntare senza mezze misure alla promozione diretta.