Apertura

Palermo, il ritmo è da A. Ora arrivano le corazzate

L’edizione odierna de “Il Giornale di Sicilia” e il ritmo da Serie A.

L’uscita a testa bassa dopo il ko di Cittadella sembrava il preludio a un nuovo periodo difficile e all’allargamento della forbice dalle prime posizioni, invece è stata la scossa che ha permesso al Palermo di rialzare la testa e attestarsi come una delle migliori squadre cadette del 2024: sono 10 i punti conquistati in cinque partite e, sebbene le prime della classe continuino a tenere il passo, il distacco dalle inseguitrici è aumentato e soprattutto è forte la sensazione che i rosa possano giocarsela per la Serie A fino alla fine.

Sotto quest’ultimo aspetto risposte più appropriate arriveranno nelle prossime due gare con Como e Cremonese, entrambe al secondo posto a +3 sul Palermo: basta una vittoria sui lariani per agganciarli e conquistare il bonus dello scontro diretto dopo il 3-3 dell’andata. I rosa visti di recente hanno tutte le carte in regola per farcela: contro la Feralpisalò hanno ottenuto una vittoria in trasferta che mancava da quattro mesi, ma soprattutto hanno dimostrato di saper resistere (anche con un po’ di fortuna visti i tre legni colpiti dai «leoni del Garda» e le parate nel primo tempo di Pigliacelli) e colpire al momento giusto.

Tale successo fa il paio con quello rotondo ottenuto con il Bari e quello grintoso ai danni del Modena, ma allo stesso tempo aumenta il rimpianto per il poco cinismo mostrato con Catanzaro e Cittadella. Tra andata e ritorno, i calabresi si sono accaparrati quattro punti, i veneti hanno fatto bottino pieno con sei: «peccati» non proprio veniali. Oltre a rappresentare due snodi fondamentali per la rincorsa alla Serie A, Como e Cremonese sono tra le avversarie più toste che il Palermo potesse affrontare: i grigi nel 2024 hanno conquistato 13 punti, più di chiunque altro in B, mentre i lariani sono a 10 come i rosa.

Corini ha già dimostrato nei match di andata di saperli imbrigliare: al Sinigaglia solo la follia nel finale di Marconi gli ha negato la vittoria, contro Stroppa l’ha trovata al 97’ con tanto coraggio e un po’ di fortuna. Tuttavia il tecnico di Bagnolo Mella può contare su un Palermo più consapevole dei propri mezzi, contrariamente a quello di dicembre che era ancora in ripresa dopo un periodo terribile; in più rispetto ad allora ci saranno Ranocchia, che ha iniziato l’avventura rosanero come meglio non avrebbe potuto, Diakité, che sulla fascia destra garantisce spinta e grinta, e Traoré, che spera di lasciare il segno fin dall’esordio.

Published by
Redazione Ilovepalermocalcio