SERIE B

Stellone: «Palermo, hanno avuto pazienza e visione. Credo possa essere l’anno buono per la Serie A»

Il Palermo continua a raccogliere consensi dopo un avvio di campionato caratterizzato da tre vittorie consecutive. A promuovere il progetto rosanero è Roberto Stellone, ex allenatore del Palermo e attualmente senza panchina, intervenuto in esclusiva ai microfoni di PianetaSerieB. Il tecnico si è soffermato sulla scelta della società di proseguire con Filippo Inzaghi e mantenere l’ossatura della squadra, oltre a parlare di Stefano Moreo, accostato ai siciliani durante il mercato.

Intervistato da PianetaSerieB, Stellone ha innanzitutto analizzato proprio il profilo dell’ex attaccante rosanero, rimasto poi al Pisa: «Alla fine è rimasto a Pisa. Per me Stefano rappresenta il profilo d’attaccante ideale. Magari non garantisce 15 o 20 reti a stagione come un bomber puro, ma è quel tipo di calciatore che ogni allenatore vorrebbe in squadra. Si sacrifica costantemente, corre per quattro, garantisce un apporto fondamentale in fase difensiva e fa salire la squadra. È un giocatore completo, forte nel gioco aereo e presente negli inserimenti».


Stellone, che Moreo lo ha allenato proprio durante la sua esperienza sulla panchina del Palermo, ha aggiunto: «Spendendo così tante energie lontano dall’area di rigore — avendolo allenato a Palermo ricordo che si abbassava spesso a dare una mano sulla linea dei difensori o dei centrocampisti — non gli si possono pretendere numeri da cannoniere implacabile. Se prendiamo ad esempio Haaland, parliamo di un centravanti straordinario con doti atletiche e realizzative fuori dal comune, ma che offre un contributo diverso nel possesso e nel lavoro collettivo. Stefano, sotto questo punto di vista, è un elemento fantastico».

Il passaggio centrale dell’intervista concessa a PianetaSerieB riguarda però il Palermo e la continuità garantita al progetto tecnico di Filippo Inzaghi. Alla domanda se questa possa rivelarsi la scelta vincente, Stellone non ha dubbi: «Assolutamente sì. Inzaghi ha svolto un lavoro egregio. La società è stata brava a trattenere gli elementi chiave e a rinforzare l’organico sul mercato. L’avvio con tre vittorie di fila non è affatto casuale: la piazza è straordinaria, il mister ha già vinto più volte la B ed è una garanzia, e la rosa attuale è talmente profonda da offrire ricambi di altissimo livello per far fronte a infortuni o squalifiche. In sostanza hanno due squadre a disposizione».

Una scelta, quella della continuità, che Stellone considera particolarmente significativa nel calcio di oggi. Sempre ai microfoni di PianetaSerieB, l’ex tecnico rosanero conclude: «La decisione di dare continuità al progetto tecnico è un segnale di maturità raro nel calcio moderno, dove spesso si tende a rivoluzionare tutto al primo traguardo sfumato. Hanno avuto pazienza e visione; credo che questo possa essere l’anno buono per il ritorno del Palermo in Serie A».

Parole importanti da parte di un allenatore che conosce direttamente l’ambiente palermitano e che vede nella continuità, nella profondità dell’organico e nell’esperienza di Inzaghi le basi sulle quali costruire l’assalto alla massima serie.

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Redazione Ilovepalermocalcio