L’ex tecnico rosanero Giacomo Filippi, intervistato da Sicilia Calcio Podcast in onda su YouTube, si è soffermato analizzando diverse situazioni calcistiche attuali parlando dell’esperienza e della stagione del Palermo.
«Essere allenatore del Palermo è stata un’esperienza straordinaria che mi porto sempre dietro. L’ho vissuta con molta naturalezza e spensieratezza, non sentivo troppo la pressione, anche se poteva esserci. Il derby l’ho vissuto senza pensarci troppo: è stata un’emozione indescrivibile espugnare Catania in una situazione molto delicata, perché venivamo da un periodo critico sotto l’aspetto delle prestazioni e dei risultati.
«In due giorni, essendo un turno infrasettimanale, abbiamo preparato la partita ed è andata bene grazie ai ragazzi che si sono superati. Siamo rimasti subito in dieci per l’espulsione di Valente e Mario ha fatto un gol di antologia. In dieci contro undici siamo stati anche un po’ fortunati, ma è andata bene».
«Ho dato tutto me stesso e secondo me abbiamo fatto un ottimo lavoro con la squadra. I numeri dicono che abbiamo fatto 33 punti nelle stesse partite, come Baldini. La fortuna poi ha girato a favore del Palermo e sono molto contento, anche perché quella squadra era costruita per vincere. L’esclusione del Catania ha portato il Palermo a scalare posizioni ed è stato un bene».
Filippi si è espresso anche sui playoff che affronteranno i rosanero: «Sono molto fiducioso, perché Inzaghi ha nel carisma e nella gestione del gruppo la sua forza principale. Il Palermo è un’ottima squadra, ha fatto un buon campionato ma ha trovato davanti tre squadre che hanno fatto numeri straordinari. Nei playoff però è tutto diverso, è una competizione ancora più serrata e secondo me il Palermo ha tutte le carte in regola per venirne fuori.
La mancata promozione per Filippi non sarebbe un fallimento. «Da tecnico dico di no. È normale che il tifoso, se non si va in Serie A, parli di fallimento, ma basta una sconfitta per parlare di debacle. Io sono convinto che il Palermo può farcela, però se non dovesse riuscirci sarebbe solo un’occasione mancata».