Archiviata la vittoria contro il Bari, il Palermo è pronto a tornare in campo per affrontare l’Empoli. Una sfida che Filippo Inzaghi definisce subito un nuovo banco di prova nel percorso di crescita della squadra.
«Sì, è un altro bel banco di prova, è complicato come tutte le partite in Serie B, però dobbiamo dare continuità alla prestazione di Bari dove la squadra chiaramente è cresciuta. Ha interpretato la partita come piace a me e domani davanti alla nostra gente dobbiamo ripetere lo stesso tipo di gara».
Nel corso della settimana sono arrivati rinforzi importanti, anche se non tutti subito disponibili. Inzaghi fa il punto sui nuovi innesti:
«Le ho visti pochi allenamenti, Rui Modesto purtroppo lo recupereremo tra qualche settimana, è un giocatore importante. Jonsson non lo scopro certo io, ringrazio la società perché aver preso loro due più Magnani e aver fatto tornare Magnani ha sensibilmente rafforzato questa squadra che era già molto forte. Le ringrazio, la società ha fatto un grande sforzo, adesso dobbiamo essere noi bravi in campo a dimostrare il nostro valore».
Il ritorno di Magnani rappresenta un’arma in più per una difesa già solida:
«Intanto siamo molto contenti, Magnani è un giocatore su cui avevamo puntato tantissimo all’inizio, poi la squadra è stata brava senza Magnani a fare quello che ha fatto. Il fatto che è tornato per noi è un motivo di grande soddisfazione, per tanti motivi, perché Magnani in Serie B è un giocatore che fa la differenza».
Guardando all’avversario, Inzaghi invita a dimenticare il precedente dell’andata:
«Sarà una partita completamente diversa dall’andata, dopo 20 minuti vinciamo 2-0, per cui dobbiamo dimenticarla. L’Empoli è una squadra che ha pareggiato l’ultima con il Modena, che è una squadra forte, in trasferta è andata a vincere a Mantua e a Cesena. Per cui un grande rispetto, noi siamo il Palermo, giochiamo davanti alla nostra gente e mi auguro di fare una grande partita».
L’assenza di Palumbo per squalifica non deve diventare un alibi:
«Palumbo sappiamo che ha caratteristiche uniche, però non possiamo stare a pensare a chi manca, a chi non c’è. Palumbo giocherà martedì, rigiocheremo subito. Abbiamo tante alternative davanti, con Jonsson abbiamo un’arma in più. Dovremmo essere bravi a non far sentire la sua assenza e a dare tutto noi stessi».
Sullo sguardo alla classifica e alla corsa in vetta, il tecnico è chiaro:
«L’ho già detto, la classifica è importante, ma io come sapete, mi ripeterò, devo guardare la crescita della squadra. L’allenatore deve cercare di costruire qualcosa. Nelle ultime dieci partite siamo stati bravi, al di là di vincere e pareggiare, ma stiamo creando un’identità, uno spirito di squadra. Mi piace allenare questi giocatori, si allenano tutti bene. Voglio costruire qualcosa che durerà nel tempo e vincere le partite ci aiuta ad accelerare questo percorso».
Infine, il legame con i tifosi, protagonisti assoluti al Barbera:
«Pensavo fosse un gesto dovuto, perché non c’è calcio senza tifosi. A Bari ci sono mancati, perché gli avremmo voluto dedicare quella vittoria, che poi gli abbiamo dedicato a fine partita. Era un gesto simbolico, però che fa capire quanto la squadra tenga la nostra gente, quanto la nostra gente ci incita e ci dà una mano in casa. Domani ritorniamo nel nostro stadio e speriamo di fare una grande partita».