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Palermo, così sei inarrestabile: adesso il mercato diventa decisivo

E’ un Palermo inarrestabile. Questa volta, nella trincea rosanero, a lasciare le penne è lo Spezia degli ex Soleri, Aurelio e Mateju. Al Palermo bastano semplicemente 11’’ per mettere la freccia e portare a casa tre punti dal valore inestimabile. Dopo il pari beffardo subito a Mantova, con la rete di Marras allo scadere, questa volta il Palermo riesce a mantenere, come di consueto al Barbera, la porta inviolata, lanciando un chiarissimo segnale alle rivali accodate in cima alla classifica.

Una nota da sottolineare è certamente l’approccio e la gestione dei rosanero. Non tanto all’inizio del match, dove è ormai nota la partenza sprint degli uomini di Inzaghi, quanto nell’intenzione di imporre una supremazia volta alla ricerca del gol per chiudere il match. A differenza di quanto visto in altre partite, dove il Palermo sembrava abbassare il baricentro per proteggere la rete di vantaggio, questa volta le occasioni sono state innumerevoli. Un chiarissimo segnale di quanto si noti una voglia di migliorarsi per non ricadere in situazioni spiacevoli già vissute. La strada è ancora lunga, ma indubbiamente giusta.

PALERMO, HAI UN’IDENTITÀ

E’ un Palermo con un’identità ben definita: corre, crea tanto, subisce ma sapendo subire. Non sarà certamente una squadra con le intenzioni e le caratteristiche per dominare un match schiacciando palla a terra l’avversario dentro la propria area di rigore, ma resta una formazione in grado di mettere in difficoltà chiunque. Costantemente alla ricerca di occasioni da gol, senza pensare troppo al lato estetico.

Il gol di Segre porta in superficie tutte quelle che sono le qualità di una squadra che segue le indicazioni tattiche e gli schemi del proprio mister. Ma soprattutto è mentalmente pronta fin dai primissimi rotolamenti del pallone sul manto erboso.

La gestione della gara è perfetta ed è sopratutto frutto di un’allenatore in grado di saper riconoscere le difficoltà dei propri calciatori, vedi la sostituzione Veroli-Ceccaroni con il n.72 spesso in difficoltà, ma soprattutto con voglia di migliorarsi al di là delle proprie convinzioni. Nonostante una gara similare nel risultato come quella di Mantova, Inzaghi decide di non toccare alcune delle pedine come Segre e Ranocchia, riuscendo a non stravolgere troppo una squadra compatta e a proprio agio.

Diventano così cinque le gare consecutive in cui il Palermo, al Barbera, riesce a non subire reti, e solo 5 i punti di distanza dall’attuale capolista. Il passo resta spedito e le prestazioni sempre più convincenti. Certamente resta una formazione da completare a livello di organico, con la palla che passa anche delle operazioni del ds Carlo Osti.

Il mercato resta una concreta possibilità di lanciare un segnale all’assalto alla promozione diretta, anche al di fuori del rettangolo verde. La prossima, a Modena, sarà una sfida fondamentale per capire a che livello di maturità sia davvero la squadra di Inzaghi. Ma mai come oggi il mercato diventa decisivo. Rinforzare ancor di più l’organico può essere, davvero, l’asso nella manica per un club che, questa volta, sembra davvero essere pronto al passo decisivo.

 

 

Published by
Rosario Di Stefano