Finisce 2-0 al “Renzo Barbera” tra Palermo e Catanzaro, ma il successo dei rosanero non basta per continuare il cammino nei playoff di Serie B. Dopo il pesante 3-0 subito nella gara d’andata al “Ceravolo”, alla squadra di Filippo Inzaghi manca soltanto un gol per completare una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso. Pohjanpalo all’inizio e Rui Modesto nel finale tengono in vita il Palermo fino all’ultimo respiro, trascinando oltre 33 mila tifosi in una notte di speranza, tensione ed emozioni fortissime.
Il match si sblocca subito. Dopo appena tre minuti Pohjanpalo sfrutta uno spiovente in area e, di testa, batte Pigliacelli facendo esplodere il Barbera. L’arbitro Marcenaro si confronta con il VAR per un possibile fuorigioco, ma dopo il check il gol viene convalidato e riaccende immediatamente le speranze rosanero.
Il Catanzaro prova a reagire senza però riuscire a creare grandi pericoli nei primi minuti. La difesa del Palermo regge bene l’urto, ma al 13’ Inzaghi è costretto al primo cambio della serata: Peda lascia il campo zoppicante e al suo posto entra Magnani.
Al 19’ i calabresi si rendono pericolosi con Pontisso su calcio di punizione, ma il Palermo continua a spingere sospinto dal boato incessante del Barbera. Ogni ripartenza rosanero viene accompagnata dall’entusiasmo degli oltre 33 mila tifosi presenti sugli spalti. Al 35’ ci prova Johnsen dopo un recupero palla offensivo, ma il suo destro termina alto. Poco dopo è Pohjanpalo ad avere la palla del raddoppio, ma il finlandese non riesce a trovare la deviazione vincente davanti alla porta.
Nella ripresa Inzaghi cambia subito inserendo Vasic al posto di Le Douaron. Il Palermo continua ad attaccare e al 48’ sfiora il 2-0 con Palumbo, che in girata colpisce in pieno il palo facendo trattenere il fiato a tutto il Barbera. Due minuti più tardi Segre lascia il campo tra gli applausi e viene sostituito da Rui Modesto.
I rosanero continuano a spingere alla ricerca del gol che riaprirebbe completamente la semifinale. Al 56’ Vasic, tutto solo in area, colpisce di testa ma manda fuori. Poco dopo ci prova anche Rui Modesto senza riuscire a sorprendere Pigliacelli. Il Palermo mantiene il controllo della gara e continua ad attaccare con intensità, mentre il Catanzaro prova a rallentare il ritmo e difendere il vantaggio maturato all’andata.
Al 63’ i giallorossi si riaffacciano in avanti con Cassandro, ma Joronen risponde presente deviando in angolo. Il Palermo continua a creare occasioni: Palumbo prova una mezza rovesciata da buona posizione senza trovare la porta, mentre al 74’ il Catanzaro spaventa il Barbera con Favasuli che calcia alto da dentro l’area.
Nel finale Inzaghi si gioca tutte le carte offensive inserendo Gyasi e Corona. Quando ormai la qualificazione sembra sfumata, all’89’ arriva il gol che fa esplodere nuovamente il Barbera: Rui Modesto si fa trovare pronto in area, riceve il pallone e batte Pigliacelli firmando il 2-0.
Gli ultimi minuti diventano un assalto totale del Palermo. Marcenaro concede sei minuti di recupero e il Barbera spinge i rosanero alla ricerca del gol che varrebbe la finale playoff. Nel forcing conclusivo saltano anche gli equilibri nervosi: Pierozzi viene espulso lasciando il Palermo in dieci uomini.
Dopo il triplice fischio esplode la festa del Catanzaro, che conquista la finale playoff grazie al vantaggio accumulato nella gara d’andata. Per il Palermo resta invece la delusione di una rimonta soltanto sfiorata e di una Serie A ancora rimandata.