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Palermo-Catanzaro 2-0: le pagelle del match

Termina il sogno promozione del Palermo. I rosanero dopo il 3-0 subito all’andata a Catanzaro si impongono solo per 2-0 al ‘Barbera’ e dicono addio all’obiettivo di giocare in Serie A il prossimo anno. I rosanero partono col piede sull’acceleratore, come era lecito aspettarsi, e riescono a trovare il gol al 3’ con Pohjanpalo e all’89’ con Rui Modesto, ma il Catanzaro non fa le barricate e prova a giocare senza farsi intimorire più di tanto della squadra di Inzaghi che devono anche fare i conti con Pigliacelli che oggi è in versione Superman e che permette ai calabresi di conquistare la finale playoff da disputare contro il Monza. Di seguito le pagelle dei rosanero:

JORONEN 6,5: La prima vera parata all’11’ su un tiro da fuori che riesce a respingere. Un grosso brivido nel fiale del primo tempo quando svirgola un rinvio. La seconda vera parata nella ripresa quando vola su un tiro a giro di Di Francesco.


PIEROZZI 6: Dalle sue parti gravitano Iemmello e Alesi che nel primo tempo lo limitano nella fase offensiva, nella seconda frazione di gara anche lui spinge maggiormente. Nel finale viene cacciato per un fallo su Pittarello,

PEDA SV: La sua gara dura solo 16’. Esce tra le lacrime dopo una botta alla gamba destra.

Dal 16’ MAGNANI 6: Entra a freddo, non gli tremano le gambe nel match più importante della stagione. Mette dentro tutta l’esperienza in un match da dentro o fuori

CECCARONI 6: È lui il leader della retroguardia. Gioca una gara ordinata ricca di lotta anche se il Catanzaro dalle sue parti non si fa vedere con grande continuità.

Dal 75’ CORONA SV: Non riesce ad incidere ma in stagione ha trovato sempre poco spazio e non gli si poteva chiedere il miracolo

AUGELLO 6,5: Dalle sue parti il Palermo spinge tanto, lui è in costante proiezione offensiva cercando di servire il cross giusto per i compagni, un vero motorino.

SEGRE 6,5: È il più grintoso della squadra, recupera un buon numero di palloni in mediana. Un problema al flessore destro lo costringe ad uscire qualche minuto dopo l’avvio ella ripresa.

Dal 50’ RUI MODESTO 7: Gioca da esterno di attacco perché il Palermo non ha nulla da perdere, serve una grande quantità di palloni giocabili per i compagni. A un minuto dal 90’ trova il gol del 2-0 che fa sperare ma è una speranza vana.

RANOCCHIA 6,5: Ci prova con un tiro da fuori, la sfera non scende quando dovrebbe e termina sul fondo. Si sacrifica anche in fase di copertura. Una conclusione al volo dal limite dell’area nel secondo tempo, Pigliacelli praticamente di istinto vola e respinge. Trova l’assist per il gol del 2-0 di Rui Modesto che fa sperare il Palermo nei minuti finali.

LE DOUARON 6: Va vicino al gol del 2-0 dopo 7’ di gioco in scivolata. Mette in campo tanta grinta però non basta e Inzaghi lo toglie dopo i primi 45’.

Dal 46’ VASIC 6: Cerca di farsi spazio in una zona offensiva molto affollata dai suoi. Di testa, tutto solo, va vicino al gol del 2-0, ma sfera si spenge sul fondo.

PALUMBO 6,5:  Una gara di grande grinta e voglia. Si guadagna la punizione che poi porta al gol di Pohjanpalo. Guida un paio di ripartenza, imposta diverse azioni. Ad avvio ripresa una girata al volo che si spegne sul palo . Anche lui espulso e subito dopo va a muso duro con il direttore di gara.

JOHNSEN 6,5: Gioca largo sulla sinistra. Ammonito dopo 20’ per fallo al limite dell’area su Liberali, ma questo non lo limita. Cerca di inventare gioco e va vicino al gol del raddoppio nella ripresa, ma Pigliacelli lo ferma mettendo il corpo.

Dal 75’ GYASI SV: Pochi minuti e non incide

POHJANPALO 6,5: Sblocca al 3’ il match con un colpo di testa. Va costantemente in pressing su Pigliacelli, che gioca molto con i piedi. Cerca di rendersi pericoloso in tutte le maniere possibile ma gli arrivano pochi palloni veramente giocabili.

INZAGHI 6: Sa che per arriva in finale deve vincere con almeno 3 gol di scarto per pareggiare i conti del match di andata, per questo mette dentro tutti gli uomini offensivi che ha trovando subito il gol. La squadra crea tante occasioni e soprattutto nella ripresa va più volte vicina al gol, ma il muro dei calabresi regge fino alla fine. La sua squadra deve dire addio “al sogno” e il prossimo anno sarà ancora Serie B.

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Redazione Ilovepalermocalcio