Non si placano le polemiche dopo la semifinale playoff di Serie B tra Palermo e Catanzaro. A intervenire duramente dopo quanto accaduto al “Renzo Barbera” è stato il presidente del club giallorosso Floriano Noto, che ha denunciato pubblicamente gli episodi avvenuti durante l’intervallo della gara.
Nel mirino del numero uno del Catanzaro ci sono soprattutto i momenti di tensione scoppiati nella tribuna autorità, culminati in una rissa che avrebbe coinvolto il direttore sportivo Ciro Polito, alcuni familiari dei dirigenti calabresi e altri tesserati del club.
«Da uomo del Sud mi vergogno, abbiamo assistito a scene indecorose», ha dichiarato Floriano Noto dopo la qualificazione del Catanzaro alla finale playoff contro il Monza.
Il presidente giallorosso ha poi ricostruito quanto sarebbe accaduto sugli spalti del Barbera: «In tribuna sono stati aggrediti la moglie e il figlio del direttore sportivo Ciro Polito e altri tesserati, nonché i genitori di Aquilani con la madre del nostro allenatore in lacrime e spaventata».
Secondo quanto raccontato da Noto, il direttore sportivo del Catanzaro avrebbe lasciato lo stadio prima della fine della partita: «Polito ha dovuto accompagnare i suoi familiari in ospedale senza vedere più la partita».
Le accuse del presidente del Catanzaro si estendono anche a quanto sarebbe avvenuto nel tunnel e negli spogliatoi del “Renzo Barbera”: «Anche alcuni steward negli spogliatoi hanno aggredito nostri giocatori».
Infine, Floriano Noto ha espresso amarezza anche nei confronti dell’ambiente rosanero: «Da una società come il Palermo non mi aspetto questo atteggiamento».