Apertura

Palermo-Catanzaro, duro comunicato del Palermo: «Mistificata la realtà dei fatti»

Arriva la presa di posizione ufficiale del Palermo FC dopo le polemiche esplose in seguito agli episodi avvenuti nella tribuna autorità del “Renzo Barbera” durante la semifinale playoff di Serie B contro il Catanzaro.

Attraverso un comunicato diffuso il giorno dopo la gara, il club rosanero ha espresso «estremo disappunto» per alcune dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa in merito a quanto accaduto sugli spalti.


Nel comunicato, il Palermo contesta apertamente la ricostruzione circolata nelle ultime ore: «Il giorno dopo la partita con il Catanzaro al Barbera, il Palermo FC si ritrova a prendere atto con estremo disappunto di dichiarazioni, rilasciate ad organi di stampa da chi non era neanche presente in loco, che mistificano del tutto la realtà di quanto di spiacevole accaduto nella tribuna autorità».

Il club rosanero sostiene inoltre che quanto avvenuto sarebbe stato «prima provocato e poi innescato da ingiustificabili condotte di membri della famiglia del direttore sportivo Polito», sottolineando come la dinamica sarebbe documentata da «numerose testimonianze video».

Il Palermo precisa che la vicenda è già al vaglio delle autorità competenti: «Sono già oggetto di valutazione da parte delle Autorità di Pubblica Sicurezza e delle Istituzioni Sportive: a loro il compito di accertare i fatti e attribuire ogni responsabilità».

Nel comunicato ufficiale si parla anche di presunti episodi avvenuti nelle aree interne dello stadio: «Le aggressioni in tribuna, unite agli atti di vandalismo registrati e documentati alle autorità competenti negli spogliatoi e le aree tecniche dello stadio, sono fatti che a Palermo non sono mai accaduti».

Infine, il Palermo FC ribadisce la propria posizione prendendo le distanze da quanto successo: «Sono ben lontani dalla logica e dallo spirito di questa società e di questa squadra, che da sempre approccia ogni trasferta e accoglie ogni avversario con il massimo rispetto delle regole e delle persone».

Published by
Redazione Ilovepalermocalcio