Arriva anche la presa di posizione ufficiale della Lega B dopo quanto accaduto durante la semifinale playoff di Serie BKT tra Palermo e Catanzaro disputata al “Renzo Barbera”.
Attraverso un comunicato, la Lega Nazionale Professionisti B ha innanzitutto esaltato lo spettacolo offerto dalla sfida, sottolineando il record stagionale di pubblico registrato a Palermo con oltre 33mila spettatori presenti sugli spalti.
«Il match di ritorno della semifinale dei playoff Serie BKT fra Palermo e Catanzaro ha offerto allo stadio Barbera uno straordinario spettacolo sportivo, non solo per l’imprevedibilità e lo spettacolo del campo, ma anche per la presenza di oltre 33mila spettatori, dato record stagionale», si legge nella nota.
La Lega B ha poi evidenziato il valore tecnico e agonistico della doppia sfida tra rosanero e giallorossi: «Una gara intensa, emozionante e ricca di contenuti tecnici e agonistici, conclusasi con la qualificazione del Catanzaro alla finale promozione contro il Monza».
Nel comunicato ufficiale, però, arriva anche la condanna per quanto accaduto sugli spalti durante la partita: «La Lega B esprime tuttavia forte disappunto e rammarico per l’episodio di tensione verificatosi in tribuna durante la gara, una situazione che ha inciso negativamente su una serata che sarebbe stata altrimenti pienamente ricordata per la bellezza della sfida e per la straordinaria cornice di pubblico».
A intervenire è stato anche il presidente della Lega B Paolo Bedin: «Partite come quella di Palermo rappresentano il meglio del nostro calcio per partecipazione, emozioni e qualità agonistica».
Bedin ha poi aggiunto: «Proprio per questo dispiace che episodi di intolleranza e tensione possano offuscare quanto di straordinario espresso in campo da entrambe le squadre e dalle rispettive tifoserie».
Infine, il presidente della Lega B ha lanciato un messaggio chiaro sul rispetto dei valori sportivi: «È importante che si stigmatizzi e si condanni quanto avvenuto ed emerga unità e impegno da parte di tutti, affinché prevalgano sempre i valori della sana competizione, del rispetto reciproco e della correttezza».