PALERMO

Repubblica: “Quarantamila posti tutti al coperto. Ecco il nuovo Barbera”

Il percorso verso la ristrutturazione dello stadio Barbera entra in una fase decisiva. Come scrive Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, si avvicina il traguardo della certificazione di pubblico interesse, passaggio chiave nel cronoprogramma condiviso tra amministrazione comunale, Palermo e Federcalcio in vista della candidatura a Euro 2032.

Secondo quanto riportato da Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, la conferenza dei servizi preliminare avrebbe dovuto chiudersi il 20 febbraio con la dichiarazione entro fine mese. Il passaggio slitterà invece a metà marzo, quando si insedierà la conferenza decisoria che dovrà valutare nel merito il progetto prescelto tra i quattro presentati, fino all’approvazione finale con il voto vincolante del Consiglio comunale.

Valerio Tripi, sulle colonne di la Repubblica Palermo, evidenzia come l’ipotesi più accreditata sia quella della profonda ristrutturazione del Barbera e dell’area circostante, viabilità compresa. Una soluzione che trasformerebbe l’impianto in uno spazio fruibile tutto l’anno e che, secondo le valutazioni tecniche, garantirebbe il miglior rapporto tra costi e benefici.

Il progetto porta la firma dello studio Populous, vincitore della gara bandita dal Palermo, che si fa carico della fase progettuale. Come sottolinea ancora Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, durante la conferenza dei servizi sono stati avanzati alcuni rilievi, già recepiti dal club, mentre prosegue il confronto tecnico con Comune e Federcalcio.

Le scadenze sono stringenti. Entro luglio dovrà essere presentato il progetto esecutivo per consentire alla federazione di selezionare, a ottobre, le cinque città ospitanti per Euro 2032. L’inizio dei lavori è previsto entro marzo 2027, con conclusione entro il 30 giugno 2031, così da garantire una stagione di rodaggio prima della manifestazione. Come ricorda Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, al momento la Turchia disporrebbe già di impianti pronti, mentre in Italia solo Torino risponde ai requisiti richiesti.

Il nuovo Barbera, con una capienza superiore ai 40 mila posti, potrebbe ospitare fino a un quarto di finale e una semifinale. L’investimento stimato si aggira tra i 270 e i 300 milioni di euro. Un impegno economico rilevante, considerando che la costruzione ex novo di uno stadio comporta un costo medio tra gli 8 e i 10 mila euro a posto, cifra che nel caso di Palermo potrebbe essere parzialmente contenuta grazie alla base strutturale esistente.

Come spiega Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, esistono due versioni del progetto: una conforme ai 187 requisiti Uefa richiesti per Euro 2032 – copertura totale, parcheggi distanziati, assenza di barriere – e una alternativa senza la competizione europea. In conferenza dei servizi il Palermo ha ribadito l’importanza di puntare sulla versione legata agli Europei, evidenziando l’impatto economico e d’immagine per la città.

Il nodo resta quello finanziario. In altre città in corsa, le amministrazioni regionali partecipano alla copertura dei costi. A Cagliari, ad esempio, il modello prevede la suddivisione degli oneri tra società, consorzio di imprese e Comune; in Campania la Regione sostiene la candidatura di Salerno. A Palermo, al momento, oltre al dialogo con l’amministrazione comunale non risultano ulteriori soggetti coinvolti.

La partita, come conclude Valerio Tripi su la Repubblica Palermo, è ormai entrata nella fase cruciale: il Barbera può diventare uno degli stadi simbolo di Euro 2032, ma servirà un equilibrio tra ambizione sportiva e sostenibilità economica.

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Redazione Ilovepalermocalcio