Palermo, adesso vai a prendertelA

Una vittoria sofferta ma più che meritata. Ieri sera il Palermo ha disputato una grandissima prova sotto tutti i punti vista. I rosanero hanno dimostrato di essere tecnicamente più forti di questo Frosinone e sul piano caratteriale hanno messo in campo una voglia ed una grinta che poche volte in questa stagione si era vista. Quella contro i ciociari, infatti, è stata probabilmente la miglior gara di questo Palermo.

Bravi gli uomini di Stellone a restare compatti dopo il gran gol di Ciano, arrivato dopo soli 5 minuti dal fischio d’inizio. Bravo il tecnico rosanero nella scelta degli interpreti e soprattutto nell’aver trasmesso alla squadra un carattere non indifferente. Bravo il pubblico da record del “Renzo Barbera”, che neanche per un istante ha smesso di incitare il Palermo. D’altronde, come fare altrimenti? Ieri sera in campo c’è stata una sola squadra ed i gialloblù si sono affacciati raramente nella metà campo rosanero. Il Palermo è stato padrone assoluto della partita, surclassando l’avversario per l’intera durata del match.

Fondamentale chiudere il primo tempo sull’1-1 e per questo si ringrazia il solito Nino La Gumina, sempre più orgoglio rosanero e “salvatore della patria”. Nella ripresa la musica non è cambiata: in campo una squadra interamente votata all’attacco, contro una formazione che cercava di difendere il pareggio. Ma il Palermo aveva troppa voglia di vincere e da uno degli innumerevoli calci d’angolo battuti da Coronado è arrivato il gol del 2-1 con l’autorete di Terranova. Ed il risultato poteva essere ancora più pesante, checché ne dica Longo.

Così, se alla vigilia di Palermo-Frosinone (sfida tra le due deluse del campionato) erano i ciociari a poter contare sui due risultati su tre a disposizione, adesso la situazione si è ribaltata e sono i palermitani ad avere il coltello dalla parte del manico. Il 2-1 maturato ieri sera permette infatti al Palermo di andare a Frosinone con più tranquillità, senza ovviamente mai abbassare la guardia. Inutile però nascondersi: i rosanero, mai come adesso, vedono la serie A.

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Giulia Nasca