PALERMO

Palermo, Abodi: «Sport e periferie, servono opportunità concrete. Barbera? Faremo la nostra parte»

Prosegue il percorso di rigenerazione urbana nel quartiere Borgo Nuovo di Palermo, dove ha preso ufficialmente il via l’intervento di ristrutturazione della chiesa di San Paolo Apostolo, inserito nel piano previsto dal “Decreto Caivano”. Alla posa della prima pietra hanno partecipato il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il sindaco Roberto Lagalla, l’arcivescovo Corrado Lorefice e il commissario straordinario Fabio Ciciliano.

Nel corso dell’evento, il ministro Abodi ha ribadito il valore sociale degli interventi nelle periferie, sottolineando il ruolo centrale dello sport nel processo di crescita dei più giovani: «Sensibilità, anche questi indispensabili per la crescita soprattutto dei più giovani, soggetti più esposti, più fragili. Questo è il nostro mandato, è il mandato del governo Meloni che cerca di essere concreto nei fatti, poche parole, possibilmente situazioni di grande significato come quella di Borgo Nuovo».


Il tema dello sport come strumento di inclusione e rilancio urbano è stato al centro delle dichiarazioni del ministro, che ha evidenziato le criticità presenti in molte aree della città: «Ci sono tantissime periferie che non hanno nemmeno un campo di calcio. Noi stiamo cercando di andare diffusamente anche con altri strumenti, proprio lì dove c’è maggiormente bisogno dello sport e dove lo sport è stato abbandonato, sacrificato, mortificato, ignorato».

Abodi ha poi ampliato il discorso, collegando lo sport ad altri ambiti fondamentali per la crescita dei giovani: «Ma lo sport produce effetti sempre più significativi quando si combina con altre discipline, con l’istruzione, l’educazione, la socialità, anche tutte le arti possibili, immaginabili a partire dalla musica, dall’arte figurativa e credo che questo anche gli adolescenti, i giovani lo apprezzino proprio nella possibilità di scelta. Non sempre si può scegliere, noi stiamo offrendo delle opportunità nuove».

Non è mancato un passaggio sul futuro dello stadio Renzo Barbera, tema centrale per la città e per il Palermo: «Credo che oggi faremo un piccolo aggiornamento che è indispensabile per capire qual è la tabella di marcia e qual è la situazione anche all’interno del Consiglio Comunale e anche il rapporto con la regione che, come sapete, è proprietario dell’area».

Il ministro ha poi sottolineato la volontà del club rosanero di investire sull’impianto: «Mi sembra che la proprietà del Palermo e la società, il club, abbiano voglia di investire e quindi migliorare anche quella grande infrastruttura che rappresenta un elemento primario della città».

Infine, uno sguardo agli scenari futuri e alle opportunità legate a Euro 2032: «Ma bisogna vedere quali sono le condizioni, noi faremo la nostra parte, come abbiamo già detto, per tutte quelle realtà in questa prima fase che concorrono a Euro 2032. E come tutte le competizioni, qui vince o vincono i migliori».

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Redazione Ilovepalermocalcio