Poche storie: l’occasione per entrare nella zona promozione diretta è servita su un piatto d’argento. Il Palermo ha davanti un ciclo di partite che può cambiare la stagione. Come sottolinea Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, tre gare al Barbera contro Entella, Südtirol e Mantova, più la trasferta di Pescara, rappresentano lo scenario ideale per fare bottino pieno e rientrare con decisione nella corsa alla A.
Poi il calendario cambierà volto: tre trasferte, la Juve Stabia in casa e soprattutto lo scontro diretto a Monza. Ma arrivarci da rivale diretto e non da inseguitore avrebbe un peso diverso, sia in classifica sia sotto il profilo psicologico.
Il dato più significativo riguarda la continuità: il Palermo è la squadra con la serie positiva aperta più lunga, 12 gare senza sconfitte, ultimo ko l’8 novembre. Come evidenzia Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, la continuità è l’arma principale dei rosanero, insieme ai gol di Pohjanpalo, sempre decisivo nei momenti chiave.
La squadra di Inzaghi è cresciuta, ma resta un difetto strutturale: la gestione del vantaggio. Troppe volte i rosanero si sono fatti rimontare dopo essere passati avanti. Non è solo una questione tattica, ma di consapevolezza e maturità. E le prossime quattro partite possono servire proprio a consolidare questa dimensione mentale, prima degli scontri che pesano.
Nel quadro generale della corsa alla promozione diretta, Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport analizza anche le rivali. Il Venezia, dopo otto vittorie consecutive, è stato riportato sulla terra dalla sconfitta contro il Modena. Resta una squadra impressionante per qualità e profondità, ma deve dimostrare di aver assorbito il colpo. Molto dipende da Yeboah, in dubbio per Cesena, e dal rendimento del trio Perez-Busio-Doumbia, vero motore del miglior centrocampo della categoria.
Il Frosinone, invece, ha reagito da grande squadra alla battuta d’arresto con il Venezia, riprendendosi il secondo posto. Non avrà scontri diretti nei prossimi 37 giorni e può costruire un filotto importante. Calò, Kvernadze e Ghedjemis sono in stato di grazia, mentre Cittadini non sta facendo rimpiangere Monterisi.
Infine il Monza, che può diventare l’ago della bilancia. All’U-Power Stadium si giocheranno due scontri diretti: prima con il Palermo, poi con il Venezia. Come ricorda Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, i brianzoli hanno alternato grandi strisce a passaggi a vuoto, ma con gli innesti di Cutrone, Hernani e Caso il livello si è alzato.
I prossimi 37 giorni diranno molto. Il calendario è dalla parte del Palermo. Ora serve accelerare.