Il Padova si prepara a tornare in campo dopo il successo esterno contro l’Avellino. Alla vigilia della sfida contro il Südtirol, in programma martedì 27 ottobre alle ore 20 e valida per la nona giornata del campionato di Serie B 2026/27, Antonio Calabro ha presentato l’incontro in conferenza stampa, soffermandosi sulle condizioni della squadra, sulle scelte tattiche e sulle prospettive del progetto biancoscudato.
Il tecnico ha ribadito la propria fiducia nel gruppo, sottolineando l’importanza dello spirito di sacrificio e della crescita collettiva. Tra i temi affrontati anche la posizione di Varas, la possibilità di utilizzare Zuelli in una posizione più offensiva e il cambio alla guida dell’area fisica, con l’arrivo di Donato Matarangolo al posto di Renzo Ricci.
Calabro: «Con la mia squadra in campo non temo nessuno»
L’allenatore biancoscudato ha aperto il proprio intervento ribadendo la necessità di affrontare ogni avversario senza timori, mantenendo però equilibrio e consapevolezza delle difficoltà.
«Non voglio essere presuntuoso, non voglio avere timori al cospetto di qualsiasi avversario. Voglio soltanto la mia squadra in campo e con la mia squadra in campo penso di non avere timore di nessuno».
Calabro ha poi espresso apprezzamento per il lavoro di Possanzini, riconoscendone le qualità e la capacità di dare un’identità precisa alle proprie squadre.
«Possanzini è un allenatore formidabile, con un’identità forte, che come tutti gli allenatori ha avuto alti e bassi, ma va avanti per la sua strada».
Padova-Südtirol, Calabro: «Domani sarà una battaglia»
Il tecnico ha spiegato quale atteggiamento si aspetta dai suoi giocatori nella sfida contro il Südtirol.
«Domani sera si va in campo a fare una battaglia, una partita forte come vogliamo farla. La squadra sta bene».
Parole che confermano la volontà di dare continuità al risultato ottenuto ad Avellino, dove il Padova ha conquistato tre punti importanti per la propria classifica.
L’obiettivo è accompagnare lo spirito combattivo a una maggiore qualità nell’organizzazione del gioco, aspetto sul quale Calabro ritiene necessario continuare a lavorare.
Cambio nell’area fisica: arriva Donato Matarangolo
Una delle novità annunciate durante la conferenza riguarda lo staff tecnico.
Calabro ha comunicato la decisione di affidare la responsabilità dell’area fisica a Donato Matarangolo, che prende il posto di Renzo Ricci.
«Ho deciso di cambiare il responsabile dell’area fisica e da oggi sarà Donato Matarangolo. Prende il posto di Renzo Ricci, al quale va il mio più sentito grazie».
Il tecnico ha poi spiegato le ragioni della scelta, legandole alla necessità di migliorare la condizione atletica della squadra.
«Il cambio del responsabile fisico è dovuto al fatto che voglio una squadra che corra. Ho notato delle carenze sotto il punto di vista fisico e quindi abbiamo fatto questa scelta».
Una decisione che punta a intervenire su un aspetto ritenuto fondamentale per affrontare con maggiore continuità gli impegni del campionato.
Calabro elogia Moro: «Esempio di spirito di sacrificio»
Nel corso dell’incontro con i giornalisti, l’allenatore ha evidenziato i progressi compiuti dal gruppo sotto il profilo dell’atteggiamento.
«Abbiamo messo una base importante, che è quella che mancava in precedenza. Ho visto disponibilità nei ragazzi tra di loro per dare qualcosa in più al Padova».
Un esempio concreto, secondo Calabro, è arrivato dalla prestazione di Moro nella trasferta contro l’Avellino.
«La dimostrazione più importante è stata la prestazione di Moro ad Avellino, per lo spirito di sacrificio che ha avuto. È la dimostrazione che, se ognuno toglie qualcosa a sé e lo mette a disposizione per il Calcio Padova, possiamo diventare una grande squadra. Ora c’è da mettere di più in campo sul piano del gioco».
Il tecnico considera dunque la disponibilità individuale al servizio del collettivo uno degli elementi principali per costruire una squadra competitiva.
Varas, Calabro chiarisce: «Gioca quando lo reputo necessario»
Tra gli argomenti affrontati anche la gestione di Kevin Varas e il suo impiego nelle prossime partite.
Calabro ha spiegato di aver parlato direttamente con il calciatore, ribadendo che le scelte saranno effettuate in funzione delle necessità della squadra.
«Ho parlato con Kevin ieri. Per me Varas gioca quando lo reputo necessario».
Una posizione che conferma la volontà dell’allenatore di valutare ogni soluzione senza stabilire gerarchie immutabili.
«I grandi progetti nascono dalle grandi sofferenze»
Calabro ha poi allargato la riflessione al percorso di crescita del Padova, sottolineando come le difficoltà possano rappresentare un passaggio necessario per costruire una squadra solida.
«Piano piano sono convinto che i grandi progetti e le grandi imprese nascano sempre da grandi sofferenze. Io penso che il progetto Padova avrà un epilogo positivo soprattutto per questo periodo di sofferenza, perché è qui che si forgia la squadra».
Il tecnico ha ribadito la necessità di mantenere un atteggiamento positivo e di continuare a lavorare con disponibilità.
«Bisogna mettere grossa disponibilità e grosso spirito di sacrificio per ottenere i risultati».
Zuelli più offensivo? «Può essere una soluzione»
Sul piano tattico, Calabro ha ammesso che la squadra deve ancora compiere passi avanti per trovare maggiore continuità e migliorare la qualità del gioco.
«È un processo di crescita tattica che questa squadra deve fare. Non posso fare finta di non vedere le difficoltà».
Tra le possibili soluzioni figura anche un impiego di Zuelli in una posizione più avanzata.
«Zuelli più offensivo può essere una soluzione e ne va della mia figura trovare soluzioni».
Il tecnico ha quindi confermato la propria disponibilità a intervenire sull’assetto della squadra per valorizzare al meglio le caratteristiche dei giocatori.
Padova, contro il Südtirol per dare continuità alla vittoria di Avellino
Il Padova arriva alla nona giornata con 10 punti in classifica, dopo il successo per 1-0 ottenuto sul campo dell’Avellino.
Di fronte ci sarà il Südtirol, settimo a quota 13 punti e reduce dal pareggio per 1-1 contro la Sampdoria.
Per Calabro sarà un’occasione importante per verificare i progressi della squadra, soprattutto sul piano dell’intensità, della condizione fisica e dell’organizzazione tattica.
Il messaggio dell’allenatore è chiaro: il Padova deve continuare a crescere senza perdere lo spirito di sacrificio mostrato nell’ultima giornata.