SERIE B

Padova-Empoli, Andreoletti: «Partita speciale, ma abbiamo bisogno di punti. La classifica è deficitaria»

Alla vigilia della sfida tra Padova ed Empoli, valida per l’undicesima giornata del campionato di Serie B, Matteo Andreoletti è intervenuto in conferenza stampa per presentare una partita dal significato particolare. Il tecnico azzurro tornerà infatti da avversario nella piazza in cui ha vissuto un’importante esperienza professionale, ma l’attenzione resta concentrata sulla necessità di migliorare la situazione di classifica della formazione toscana.

L’allenatore ha affrontato diversi argomenti, dal rapporto con il Padova alle difficoltà dell’Empoli, passando per le condizioni della rosa, il recupero di Shpendi e le caratteristiche dell’avversario.


Andreoletti: «Padova sarà sempre speciale, non saremo mai nemici»

Il tecnico ha aperto la conferenza soffermandosi sulle emozioni legate al ritorno a Padova.

«È una partita particolare dal punto di vista personale, non è una gara come le altre. Se oggi sono allenatore dell’Empoli è anche grazie al percorso fatto a Padova. Ho dato tanto, ma ho ricevuto altrettanto dai giocatori e dalla piazza».

Andreoletti ha ricordato con affetto l’ambiente biancoscudato e il rapporto costruito durante la sua esperienza.

«Si erano create le condizioni per lavorare bene e per vedere riconosciuto il mio impegno. Ricordo con emozione l’inno e la curva piena. Non saremo mai nemici, ma domani saremo avversari».

Empoli, Andreoletti: «Abbiamo bisogno di punti, la classifica è deficitaria»

Al di là dell’aspetto emotivo, l’allenatore ha ribadito l’importanza della gara per il percorso dell’Empoli.

«È una partita importante per il nostro percorso, indipendentemente dalle mie sensazioni personali. Abbiamo voglia e bisogno di fare punti, la classifica è deficitaria».

Il tecnico ha però invitato la squadra a non lasciarsi condizionare eccessivamente dalla necessità di ottenere un risultato positivo.

«Non dobbiamo però commettere l’errore di pensare soltanto al risultato. Dobbiamo ripartire dalle nostre qualità e dalle nostre possibilità. Altrimenti rischiamo di diventare come quel centravanti che ha bisogno di fare gol e, proprio per questo, finisce per bloccarsi».

Un richiamo alla serenità e alla fiducia nei propri mezzi, elementi che Andreoletti considera fondamentali per uscire dal momento difficile.

«Non serve frenesia, dobbiamo ritrovare lucidità»

Uno dei problemi dell’Empoli riguarda la difficoltà nel gestire le partite, anche quando la squadra riesce a portarsi in vantaggio.

Andreoletti ha riconosciuto questa criticità, sottolineando però i segnali incoraggianti arrivati nell’ultima gara.

«È vero che ci è capitato di andare in vantaggio senza poi riuscire a conquistare punti. Non dobbiamo però farci prendere dall’ossessione del risultato. Dalla partita contro la Juve Stabia è uscita una squadra che ha saputo reagire, con tanti ragazzi in campo».

L’allenatore ha quindi evidenziato l’importanza del percorso di crescita dei giovani.

«Spero che la loro crescita possa essere importante, anche grazie alla presenza e al sostegno dei compagni più esperti».

Particolare attenzione è stata riservata anche all’aspetto psicologico.

«Analizzando le ultime partite e alcuni episodi, è evidente che questa situazione stia pesando molto. Quando parlo di ossessione mi riferisco proprio a questo: non serve frenesia, ma lucidità».

Poi ha aggiunto:

«Dobbiamo essere sereni quando arriviamo al momento delle occasioni. È un aspetto che ci sta condizionando e sul quale dobbiamo lavorare anche mentalmente. Dobbiamo riuscire a uscirne».

Empoli, cinque assenti. Shpendi recuperato

Andreoletti ha fatto il punto sulle condizioni dell’organico, annunciando diverse assenze per la trasferta di Padova.

«Avremo diverse assenze: Romagnoli, Cauz, Magnino, Belardinelli e Monaco non saranno a disposizione. Shpendi invece c’è, si è allenato e sta bene».

Il tecnico sarà quindi costretto ad affidarsi anche ad alcuni giovani, ai quali ha chiesto massima concentrazione.

«Giocheranno ragazzi nei quali ripongo grande fiducia. La prima partita, per certi aspetti, può essere anche la più facile; poi arriva l’aspettativa e può diventare una prova del fuoco».

Andreoletti ha concluso il ragionamento con un messaggio preciso:

«Non voglio vedere superficialità: mi aspetto la stessa abnegazione e grande attenzione».

Andreoletti su Shpendi: «Uno degli attaccanti più forti della categoria»

Il recupero di Shpendi rappresenta una notizia importante per il reparto offensivo dell’Empoli.

Andreoletti ha sottolineato le qualità dell’attaccante, spiegando quanto sia fondamentale metterlo nelle condizioni migliori per esprimersi.

«È un giocatore importante. Dobbiamo metterlo nelle condizioni ideali per esprimersi al meglio. Quando sta bene, è uno degli attaccanti più forti della categoria. A volte basta una piccola scintilla per riuscire a fare bene».

Parole di fiducia nei confronti di un calciatore dal quale l’allenatore si aspetta un contributo significativo.

Egan e Yepes, le valutazioni del tecnico

Spazio anche alle considerazioni su alcuni singoli.

Su Egan, Andreoletti ha dichiarato:

«È un ragazzo molto bravo. Vorrei vederlo più esuberante, sfrontato e sbarazzino».

Giudizio particolarmente positivo, invece, per Yepes, considerato un punto di riferimento all’interno della squadra.

«È un leader, un giocatore importante e un allenatore in campo. Ha capacità di lettura che a volte sono persino superiori alle mie».

Il tecnico ha poi ribadito le responsabilità dei giocatori più rappresentativi.

«Chi ha qualcosa in più deve dare qualcosa in più. È un giocatore davvero importante per noi».

Andreoletti avverte l’Empoli: «Il Padova è pericoloso nelle ripartenze»

L’allenatore ha analizzato anche le caratteristiche del Padova, reduce da una serie di risultati positivi.

«Hanno investito tanto e adesso sono usciti da un periodo negativo, ottenendo due vittorie e un pareggio».

Andreoletti ha individuato soprattutto nelle transizioni offensive una delle principali armi della formazione biancoscudata.

«Dobbiamo essere bravi a non scoprirci, perché sono una squadra pericolosa nelle ripartenze».

Il tecnico ha quindi indicato l’atteggiamento necessario per affrontare la gara.

«Servirà una prestazione di equilibrio e compattezza, facendo molta attenzione a non concedere loro la possibilità di colpirci».

Popov e Seghetti: «Sono entrambi in crescita»

In chiusura, Andreoletti si è soffermato su Popov e Seghetti, due giocatori dai quali si aspetta ulteriori progressi.

«Sono entrambi in crescita. Il gol contro la Juve Stabia può essere importante per sbloccare Popov».

Sul secondo ha aggiunto:

«Per quanto riguarda Seghetti, dopo l’infortunio e il gol segnato a Cesena, mi è piaciuta soprattutto la sua reazione. Ha risposto con personalità e determinazione».

L’Empoli si prepara dunque a una trasferta delicata, nella quale serviranno attenzione, equilibrio e maggiore concretezza. Per Andreoletti sarà una serata ricca di emozioni, ma l’obiettivo principale resta quello di conquistare punti preziosi per risalire la classifica.

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Redazione Ilovepalermocalcio