SERIE B

Padova, Banzato sugli ultras: «Non ho capito la scelta di non entrare contro il Palermo»

Il neo patron del Calcio Padova, Alessandro Banzato, fa chiarezza sul momento della squadra e sulle recenti decisioni societarie in una lunga intervista rilasciata ai quotidiani locali.

A partire dall’esonero di Matteo Andreoletti, protagonista della promozione in Serie B, e dalla scelta di affidare la panchina a Roberto Breda, Banzato spiega: «La dirigenza ci ha proposto questa svolta e noi, come proprietà, l’abbiamo condivisa. Lascio autonomia dirigenziale, ma è chiaro che quando ci sono situazioni importanti, la società viene coinvolta e le decisioni sono condivise. È un momento delicato, ma non siamo con le spalle al muro perché chi lo è davvero non ha soluzioni per uscirne, mentre noi pensiamo di averle. Critiche? Fanno parte del gioco, ma sulle tempistiche e le modalità si può discutere. Abbiamo esonerato Andreoletti per dare una scossa, nessuno mette in dubbio le sue capacità, ma serviva una sterzata».


Il patron ribadisce poi la fiducia nella dirigenza, difendendo il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli e il presidente Francesco Peghin: «Gli attacchi visti nei giorni scorsi sono stati una ‘maialata’. Se deve esserci contestazione, che sia allo stadio e nei limiti, non in strutture che ospitano anche altre realtà cittadine».

Sulla scelta del nuovo allenatore e sul momento della squadra, Banzato aggiunge: «Abbiamo lavorato per scegliere la soluzione migliore e siamo contenti di Breda. In queste serie gare ci giochiamo tutto e le sue credenziali sono quelle giuste. Il girone d’andata forse ci ha illuso, ma credo che tutti avremmo firmato per avere 34 punti a questo punto della stagione. Possiamo ancora salvarci, ma vorrei evitare i play out soprattutto contro la Virtus Entella del mio presidente (di Federacciai NdR) Antonio Gozzi».

Un passaggio anche sul mercato e sui singoli: «Non credo abbia inciso sul rendimento. Francesco Di Mariano lo conosciamo, Giunti l’abbiamo visto poco ma mi è piaciuto molto a Venezia e Caprari rientra da uno stop, serve tempo. A gennaio non si riesce a fare tutto, anche perché siamo arrivati tardi».

Infine, uno sguardo allo stadio Euganeo e al rapporto con i tifosi: «Potrà essere un elemento positivo, ma non ho capito la scelta degli ultras di non entrare contro il Palermo nonostante il settore sia pronto. Dagli ultras mi aspetto sostegno, come hanno sempre fatto».

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Redazione Ilovepalermocalcio