L’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport” ha riportato alcune parole di Leoluca Orlando, il quale ha fatto riferimento anche al fallimento del 1986. Ecco quanto dichiarato: «È la conferma ulteriore di come il calcio giocato interessa ben poco all’attuale sistema sportivo, il tema di fondo non è il calcio giocato, ma gli affari di qualcuno. Gran parte delle mie energie la volta scorsa furono rivolte a calmare la tifoseria, oggi la tifoseria è matura e quindi ora mi posso dedicare a fare la guerra». Allora si parlò di scelte politiche. Oggi è la stessa cosa? «Allora come ora definire queste decisioni politiche vuol dire renderle nobili, sono decisioni che corrispondono a interessi non confessabili, e mi fermo qui».