I gruppi di opposizione al Consiglio comunale intervengono dopo la lettera inviata dal Palermo FC ai consiglieri comunali sulla convenzione per il nuovo stadio Renzo Barbera, puntando il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Roberto Lagalla.
In una nota congiunta, i consiglieri del Partito Democratico (Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi), di AVS (Giambrone e Mangano), di Oso-Controcorrente (Argiroffi e Forello), di Progetto Civico Italia (Carmelo Miceli) e del Gruppo Misto (Massimiliano Giaconia) definiscono «gravissima e senza precedenti» la comunicazione inviata dal club rosanero.
«La nota inviata oggi dal Palermo FC ai consiglieri comunali, prima ancora che il Consiglio abbia ricevuto formalmente la proposta di delibera, è un fatto gravissimo e senza precedenti. La società sostiene che il testo predisposto dall’amministrazione Lagalla stravolgerebbe radicalmente la proposta sulla quale si era sviluppato il percorso e chiede di tornare al testo precedentemente condiviso, prospettando in caso contrario l’interruzione dell’iniziativa».
Le opposizioni sottolineano però che le responsabilità non possano ricadere sulla struttura amministrativa del Comune.
«Vogliamo essere altrettanto chiari su un punto: il Ragioniere Generale e il Segretario Generale non sono e non possono diventare il bersaglio di questa vicenda. Difendiamo con fermezza la loro autonomia e la loro libertà di azione. Il loro compito è verificare gli atti, tutelare l’interesse pubblico, garantire la correttezza amministrativa e la sostenibilità giuridica ed economica delle scelte».
Secondo i firmatari, il nodo è esclusivamente politico.
«La domanda che il sindaco dovrebbe porsi è un’altra: come è possibile essere arrivati al 28 luglio, a pochi giorni dalla scadenza del termine, senza avere ancora una proposta definita, istruita e condivisa tra tutti i soggetti coinvolti? Se oggi il Palermo FC contesta pubblicamente il testo predisposto dal Comune e lo considera non sottoscrivibile, significa che il necessario punto di equilibrio non è stato trovato per tempo. Questa è una responsabilità politica».
Infine, i consiglieri ribadiscono la volontà di lavorare per non compromettere la candidatura di Palermo a Euro 2032, chiedendo però chiarezza e rispetto delle procedure.
«Palermo tiene moltissimo a questa partita. La candidatura agli Europei del 2032 rappresenta un’occasione che va ben oltre lo stadio. Siamo pronti a lavorare in Consiglio comunale fino all’ultimo minuto utile, ma servono atti definiti, un percorso trasparente e il pieno rispetto dei ruoli. Se gli Europei sono davvero un obiettivo strategico per Palermo, il sindaco dimostri finalmente di essere all’altezza della responsabilità che gli è stata affidata».