La candidatura di Palermo a Euro 2032 entra nel vivo e il progetto di riqualificazione del Renzo Barbera diventa il fulcro di una sfida che coinvolge club, City Football Group e istituzioni. Come racconta Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, il percorso è stato presentato nel cuore delle istituzioni, durante il convegno «Il Sud in Europa: Palermo FC, storia di partecipazione popolare», tenutosi nella Sala Matteotti della Camera dei Deputati.
Al centro dell’incontro il futuro dello stadio e la possibilità che Palermo possa rientrare tra le città chiamate a ospitare gli Europei del 2032. Un progetto sostenuto attraverso la collaborazione tra pubblico e privato e che prevede un investimento significativo.
Galassi: «Investimento da 200 milioni»
Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia riporta le parole di Alberto Galassi, che ha ribadito la filosofia del City Football Group: «Il City Group quando investe in una società di calcio investe anche sulle infrastrutture. Crediamo fortemente che siano importanti come quello che avviene nei 90 minuti in campo».
L’investimento previsto per il nuovo impianto è di 200 milioni di euro, mentre Galassi ha ricordato che sul Barbera sono già stati spesi 10 milioni. L’ambizione dichiarata va inoltre oltre Euro 2032: «Faremo l’impensabile affinché questo progetto sia nei tempi, nella forma e nella sostanza il più bello stadio d’Italia non per Euro 2032 ma in generale».
Il progetto, curato dallo studio Populous, punta quindi a consegnare alla città un’infrastruttura moderna e funzionale indipendentemente dall’esito della candidatura agli Europei.
Gardini, Mirri e il futuro del Barbera
Come evidenzia ancora Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, Giovanni Gardini ha sottolineato il percorso compiuto negli ultimi mesi: «In questi mesi si è fatto un percorso straordinario, questo per dimostrare che quando si vogliono fare le cose e ci si mette la qualità dei soggetti il risultato si ottiene».
Dario Mirri ha invece legato il progetto alla storia del Palermo e al rapporto con il suo impianto: «Io sono convinto che lo stadio resta quell’elemento sul territorio immobile che possa diventare garanzia per i risultati futuri del Club».
Abodi: «Lo stadio si farà»
Sul progetto è intervenuto anche Andrea Abodi: «I tempi sono scanditi e c’è una competizione in atto. Ci sarà un rush finale che nessuno si sarebbe aspettato. Abbiamo bisogno di stadi moderni, accessibili, funzionali e competitivi».
Il ministro ha espresso fiducia sul percorso palermitano: «Sono convinto che il progetto di Palermo andrà a buon fine. Lo stadio si farà e poi sarà la Uefa a valutare se includerlo o meno negli stadi per Euro 2032».
Nel quadro ricostruito da Massimiliano Radicini sul Giornale di Sicilia, è stata sottolineata anche la credibilità raggiunta dalla candidatura palermitana, mentre Massimo Sessa ha evidenziato la qualità del lavoro svolto. Renato Schifani ha ricordato i 60 milioni di euro di risorse FSC destinati dalla Regione al progetto e Roberto Lagalla ha rimarcato la collaborazione tra Comune, Regione, Palermo e City Football Group e la documentazione presentata nei tempi previsti.
Carolina Varchi ha infine ribadito le potenzialità del capoluogo siciliano: «Palermo ha le potenzialità per ospitare un grande appuntamento internazionale come Euro 2032».
Il nuovo Barbera diventa così il centro di un progetto che punta non soltanto alla candidatura per gli Europei, ma anche a incidere sul futuro sportivo e urbano di Palermo.