Dopo una delle sedute più lunghe e complesse della consiliatura, il Consiglio comunale di Palermo ha approvato la delibera sulla convenzione tra il Comune e il Palermo FC, consentendo alla città di completare il percorso necessario per la candidatura del Nuovo Barbera a sede di Euro 2032. Come racconta La Sicilia, il sì dell’Aula è arrivato al termine di una lunga mediazione politica e tecnica che ha permesso di superare le criticità emerse nei giorni precedenti.
L’approvazione della convenzione ha sbloccato anche la quota di risorse comunali destinate al progetto di riqualificazione dell’impianto, un investimento complessivo da circa 300 milioni di euro, sostenuto in larga parte dal City Football Group. In serata sono poi arrivate le comunicazioni ufficiali del sindaco Roberto Lagalla e del Palermo FC, che hanno confermato l’invio della documentazione alla FIGC entro la scadenza prevista per la candidatura agli Europei del 2032.
Tra i temi affrontati durante la lunga discussione c’è stato anche quello della futura denominazione dello stadio. È stato infatti respinto l’emendamento che puntava a eliminare la possibilità di sostituire il nome “Renzo Barbera” con quello di un eventuale sponsor. Secondo quanto evidenzia La Sicilia, la possibilità di una sponsorizzazione rientra infatti tra le voci considerate nel Piano economico-finanziario.
Il via libera è arrivato dopo una maratona d’Aula conclusa nelle prime ore del mattino. Decisivo è stato un emendamento tecnico predisposto dall’amministrazione comunale, frutto dell’intesa raggiunta con il Palermo FC e con gli uffici comunali. L’emendamento è stato approvato all’unanimità, mentre la delibera finale ha ottenuto 34 voti favorevoli, nessun voto contrario e alcune astensioni tra i banchi dell’opposizione.
Uno degli aspetti centrali riguarda il nuovo Piano economico-finanziario, che dovrà essere aggiornato e asseverato sulla base delle modifiche approvate. Solo dopo questo passaggio arriverà il parere contabile definitivo della Ragioneria generale e si potrà procedere alla sottoscrizione della convenzione.
Nel corso della seduta sono stati respinti numerosi emendamenti dell’opposizione, tra cui quelli relativi alla verifica del PEF, alla denominazione dello stadio, ai biglietti omaggio e ad alcune agevolazioni sociali. Hanno invece trovato spazio nell’emendamento tecnico le nuove modalità di controllo del Piano economico-finanziario, con una prima verifica dopo dieci anni e le successive ogni cinque, la disciplina dello sfruttamento commerciale delle aree parcheggio, le norme sui rapporti con gli istituti finanziatori e il principio secondo cui eventuali riduzioni dei tributi comunali dovranno essere coerenti con il PEF e saranno oggetto di successivi provvedimenti del Consiglio comunale.
Con il voto favorevole dell’Aula, Palermo resta così in corsa per ospitare alcune gare di Euro 2032, mentre il progetto del Nuovo Barbera entra nella fase decisiva del suo percorso amministrativo.