Un appello all’unità e alla responsabilità per non compromettere il progetto del nuovo stadio Renzo Barbera. A lanciarlo è Domenico Bonanno, capogruppo di Generazione Azzurra Palermo in Consiglio comunale, che invita tutte le istituzioni coinvolte a lavorare insieme per portare a termine l’iter della convenzione.
Secondo Bonanno, il nuovo impianto rappresenta un patrimonio per l’intera città e merita uno sforzo comune da parte di tutti.
«Il Palermo e il nuovo stadio Renzo Barbera rappresentano un patrimonio della città, dei suoi tifosi e di tutti i palermitani. Per questo rivolgo un appello alla calma e al senso di responsabilità, affinché si possa raggiungere insieme un risultato storico e straordinario per la nostra comunità», ha dichiarato.
Il consigliere comunale ha inoltre evidenziato il lavoro svolto negli ultimi dieci mesi da Amministrazione comunale, Consiglio, uffici e Palermo FC, sottolineando come il percorso abbia consentito di arrivare a una proposta progettuale in tempi particolarmente rapidi.
«In appena dieci mesi è stato compiuto un lavoro che, in altre realtà italiane, ha richiesto tempi ben più lunghi», ha aggiunto, ringraziando il sindaco, gli uffici comunali e tutti i soggetti che hanno contribuito all’iter amministrativo.
Per Bonanno, adesso è fondamentale definire gli ultimi aspetti della convenzione nel rispetto dell’interesse pubblico, della normativa vigente e della sostenibilità economica dell’investimento previsto dal Palermo FC.
Il capogruppo di Generazione Azzurra Palermo si è detto fiducioso anche nel lavoro del Consiglio comunale.
«Con il contributo di tutte le forze politiche e nel confronto con le parti coinvolte, lavoreremo per superare ogni criticità e approvare entro il 31 luglio una convenzione equilibrata, solida e funzionale alla candidatura dello stadio Renzo Barbera per UEFA Euro 2032».
Infine, un messaggio rivolto alla città e ai tifosi rosanero.
«Non è il momento di cercare colpevoli. È il momento di continuare a remare tutti nella stessa direzione, con responsabilità, equilibrio e spirito di collaborazione, per consegnare a Palermo un’opera destinata a segnarne il futuro».