Prosegue il dibattito in Consiglio comunale sulla convenzione per il Nuovo Barbera. Nel corso della seduta è intervenuta anche Giulia Argiroffi, consigliera del gruppo Oso-Controcorrente, che ha chiesto maggiori chiarimenti sulle tempistiche del progetto e sulle modifiche intervenute nell’iter amministrativo.
Argiroffi ha ribadito di non essere contraria alla riqualificazione dell’impianto né alla candidatura di Palermo per Euro 2032.
«Ogni palermitano desidera avere uno stadio efficiente e capace di ospitare partite importanti. Vuole essere parte di Euro 2032. Nessuno vuole ostacolare tutto questo. Vorremmo però avere risposte chiare e trasparenti che ci diano tranquillità e sicurezza».
La consigliera ha poi ricordato le scadenze fissate dalla UEFA per la candidatura.
«Abbiamo saputo mesi fa che la UEFA ha imposto una serie di scadenze intermedie. L’inizio dei lavori è fissato al 5 gennaio 2027 e la conclusione al 29 giugno 2031. Era stato rappresentato che fosse fondamentale avere risorse prevalentemente private per evitare vincoli».
Argiroffi ha quindi sollevato dubbi sulla gestione degli eventuali finanziamenti pubblici, facendo riferimento al ruolo della Regione Siciliana.
«È emerso che la Regione Siciliana pretende che per i propri fondi gli appalti vengano gestiti secondo l’iter pubblico. Che garanzie possiamo dare alla città in tal senso?».
Nel suo intervento ha inoltre sottolineato come il rifacimento dello stadio rappresenti un obiettivo strategico anche indipendentemente dall’assegnazione di Euro 2032.
«Rifare lo stadio è importante anche nel caso in cui non fossimo selezionati per Euro 2032. Resta comunque un obiettivo fondamentale».
Infine la consigliera ha posto l’attenzione sulla relazione della commissione incaricata della valutazione del canone concessorio, chiedendo chiarimenti sui riferimenti contenuti nel Piano Economico Finanziario e sul mancato richiamo alle aree limitrofe allo stadio.
«La commissione di valutazione ha sbagliato? Si è dimenticata un dettaglio del genere? Arriviamo in aula alle 7 del mattino con un documento in cui chi firma non sa cosa firma?».
Il confronto sulla convenzione del Nuovo Barbera prosegue in Aula con gli interventi dei consiglieri comunali.