SERIE A

Nazionale, Mancini lascia fuori Calò. L’agente: «Nessuno dei convocati ha i suoi numeri. Meritocrazia a rischio»

La mancata convocazione di Giacomo Calò nella Nazionale italiana di Roberto Mancini accende la polemica. Il centrocampista del Frosinone, protagonista di un ottimo avvio di stagione con cinque reti in campionato, non figura nell’elenco degli azzurri chiamati ad affrontare Francia e Belgio.

Una scelta che non è piaciuta al suo procuratore, Vincenzo Pisacane, intervenuto in un’intervista esclusiva rilasciata a TuttoMercatoWeb e raccolta dal giornalista Niccolò Righi. L’agente ha espresso perplessità sulla decisione del commissario tecnico, sottolineando il rendimento del proprio assistito e chiedendo maggiore attenzione al merito sportivo.


Pisacane: «Calò sta dimostrando tutto il suo valore»

Il procuratore ha inizialmente analizzato il momento positivo del centrocampista e del Frosinone, evidenziando soprattutto la mentalità del calciatore.

«Si vede in campo quello che stanno facendo, per fare quelle cose significa che devi star bene psicologicamente».

Pisacane ha sottolineato come Calò sia riuscito a mantenere equilibrio nonostante le prestazioni positive.

«Ma Giacomo è un ragazzo con i piedi ben saldi a terra, sa bene che nel calcio oggi sei un fenomeno e domani non lo sei più».

Un atteggiamento che, secondo il procuratore, rappresenta uno dei punti di forza del centrocampista, determinato a confermarsi attraverso il lavoro quotidiano.

Il rapporto con Alvini e la crescita del Frosinone

Tra i fattori che hanno favorito il rendimento di Calò figura il rapporto con l’allenatore Massimiliano Alvini.

Pisacane ha ricordato la fiducia dimostrata dal tecnico e dal direttore sportivo Castagnini, che avevano fortemente voluto il centrocampista.

«Il rapporto con Mister Alvini è stupendo. Sia lui che il Direttore Castagnini lo hanno voluto fortemente lo scorso anno».

L’agente ha spiegato che il lavoro tattico richiesto dall’allenatore necessita di tempo per essere assimilato.

«Entrare negli schemi di Alvini non è semplice, non è uno che butta la palla al centro e ti lascia lavorare. Lui vuole cose specifiche dai suoi ragazzi».

La continuità del progetto tecnico ha quindi consentito alla squadra di partire con una preparazione tattica più consolidata rispetto alla precedente stagione.

Calciomercato, la Sampdoria ci aveva provato

Pisacane ha anche rivelato un retroscena relativo all’ultima sessione estiva di mercato.

La Sampdoria aveva manifestato un forte interesse per il centrocampista, ma Calò non aveva intenzione di lasciare Frosinone.

«No mai, lui ha sempre spinto per rimanere a Frosinone».

Il procuratore ha confermato che la società ciociara aveva condiviso la volontà del giocatore, opponendosi alla possibilità di una cessione.

Il rendimento di Calò ha inoltre attirato nuove attenzioni da parte di società della massima categoria.

«Ci sarà tempo di parlare di mercato e di futuro, al momento Giacomo è concentrato al 100% sul Frosinone».

Mancini non convoca Calò, Pisacane: «Mi auguro non sia la morte della meritocrazia»

Il passaggio più significativo dell’intervista riguarda la mancata chiamata in Nazionale.

Secondo Pisacane, il rendimento del centrocampista avrebbe meritato una valutazione differente da parte del commissario tecnico.

«È normale, ne avevamo parlato. Lui al momento a numeri è il miglior centrocampista in Italia».

L’agente ha manifestato sorpresa per l’esclusione, considerando anche l’età del calciatore, che ha 29 anni.

«È stata una cosa strana non vederlo nella lista di Roberto Mancini che conosco so che tiene conto di queste cose».

Pisacane ha quindi espresso il proprio disappunto attraverso un riferimento diretto al principio della meritocrazia.

«Mi auguro che la mancata convocazione di ieri non sia la morte della meritocrazia e che Giacomo possa essere convocato in un secondo momento se continua così».

L’agente ha precisato di non voler mettere in discussione il valore degli altri calciatori selezionati, ribadendo però la propria convinzione.

«I ragazzi chiamati da Mancini sono tutti molto forti ma credo che nessuno in questo momento ha i numeri di Calò».

Calò resta concentrato sul Frosinone

Nonostante la delusione per l’esclusione dalla Nazionale, il centrocampista non avrebbe perso serenità e motivazione.

Pisacane ha infatti assicurato che il suo assistito è concentrato sul prossimo appuntamento del Frosinone contro il Cagliari.

«Lui comunque è tranquillo e ancor più concentrato e motivato sulla partita contro il Cagliari».

La speranza dell’entourage è che il rendimento del centrocampista possa convincere Mancini a prenderlo in considerazione nelle prossime convocazioni.

Per il momento, Calò continuerà a cercare risposte sul campo, forte delle cinque reti già realizzate e della fiducia conquistata all’interno del Frosinone.

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Redazione Ilovepalermocalcio