PALERMO – Ancora sospensioni, ancora interdizioni. La Motorizzazione di Palermo finisce nuovamente al centro di un’inchiesta: è la settima in dieci anni. A raccontare i nuovi sviluppi è Salvo Palazzolo su la Repubblica Palermo, che ricostruisce un presunto sistema corruttivo ormai radicato.
Secondo quanto riportato da Salvo Palazzolo su la Repubblica Palermo, il meccanismo sarebbe sempre lo stesso: intermediari pronti a versare mazzette a funzionari infedeli per agevolare pratiche e superare esami. «Mille euro a testa», emerge dalle intercettazioni della polizia stradale. Un prezzo che, secondo gli investigatori, sarebbe lievitato perché truccare un esame è diventato più rischioso.
L’ordinanza di misura cautelare firmata dal gip Filippo Serio ha colpito il funzionario Salvatore Troncale e l’impiegato Mariano Rubino, sospesi per un anno dal servizio e obbligati alla presentazione alla polizia giudiziaria. Interdetti per 12 mesi dall’esercizio dell’attività d’impresa anche Felice Cardinale, ex istruttore direttivo della Motorizzazione oggi in pensione, e i figli Giuseppe e Michele Cardinale, titolari di autoscuole e agenzie di disbrigo pratiche.
Come sottolinea ancora Salvo Palazzolo su la Repubblica Palermo, la posizione di Felice Cardinale è emblematica: da funzionario pubblico a gestore di un vero e proprio “impero” composto da sei attività. In un’intercettazione la moglie avrebbe detto: «I soldi fanno venire la vista ai ciechi e rinascere i morti».
Sono 46 gli indagati complessivi e quaranta le patenti nautiche sequestrate. Tra queste figura anche quella di Mirko Pigliacelli, ex portiere del Palermo. Il 19 luglio 2023 risultava al porto per sostenere la prova pratica, ma in realtà era in ritiro in Trentino Alto Adige con la squadra. Le cronache sportive documentano che quel giorno giocò un’amichevole contro la Virtus Verona, partita nella quale al 56’ subì il gol decisivo. Nel fascicolo della Procura, evidenzia Salvo Palazzolo su la Repubblica Palermo, compaiono anche le fotografie di quell’incontro.
Secondo l’accusa, Pigliacelli non avrebbe pagato, ma avrebbe ricevuto un “regalo” da Giuseppe Cardinale. Sarebbe stato Troncale ad attestare il regolare svolgimento e il superamento della prova pratica in mare.
L’inchiesta non riguarda soltanto le patenti nautiche. Nel mirino della Procura e della polizia stradale sono finite anche conversioni di patenti militari ed estere, alcune delle quali inesistenti. In un caso, riferisce Salvo Palazzolo su la Repubblica Palermo, un candidato sarebbe stato addirittura sostituito da un altro soggetto durante l’esame di guida: a sostenere le prove sarebbe stato un cittadino ghanese diverso dall’interessato. «Quello è un cervellone – diceva Felice Cardinale – parla anche bene l’italiano».
Nonostante arresti, trasferimenti e tentativi di riorganizzazione interna, il presunto “esteso sistema di corruzione” – come lo definisce la Procura – avrebbe continuato a riprodursi.