Stefano Moreo ha parlato oggi in conferenza stampa, affrontando diversi temi legati al presente del Pisa e tornando anche sulle scelte compiute durante il mercato. L’attaccante nerazzurro ha confermato di aver ricevuto un’offerta dal Palermo, prima di decidere di proseguire la propria avventura in Toscana e prolungare il contratto fino al 2028.
Il primo pensiero di Moreo è stato però rivolto al compagno Lusuardi: «Ci tenevo a fare le mie sentite condoglianze a nome della squadra a Lusuardi e gli stiamo vicino».
L’offerta del Palermo e la scelta di restare a Pisa
Nel corso della conferenza stampa di oggi, Moreo ha ripercorso le settimane nelle quali il proprio futuro avrebbe potuto prendere una direzione differente, confermando l’interesse concreto del club rosanero.
«Ho chiuso l’ultima stagione stremato, privo di energie e di motivazioni. È stato un anno durissimo. C’è stata l’occasione e l’offerta del Palermo, come ha confermato anche il direttore, ma alla fine, confrontandomi con la società, con l’allenatore e con i compagni, ho deciso di rimanere e di prolungare fino al 2028. Sono felice di essere rimasto in questa squadra che mi ha dato tanto: ora sono ancora più concentrato e motivato per fare il meglio possibile. L’obiettivo deve essere quello di trasformare in energia positiva tutto ciò che è andato male lo scorso anno, per rispondere alle richieste del nuovo mister e puntare a tornare nella massima serie».
«Oggi siamo qualitativamente più forti»
L’attaccante ha poi espresso fiducia nelle potenzialità dell’attuale organico del Pisa, sottolineando però la necessità di recuperare l’atteggiamento che aveva caratterizzato la squadra due stagioni fa.
«Secondo me oggi siamo qualitativamente più forti rispetto a due anni fa e anche rispetto alla scorsa stagione. Sono arrivati giocatori importanti, di categoria. Possiamo giocarcela con chiunque, ma dobbiamo ritrovare la cattiveria agonistica di due anni fa».
Moreo ha parlato anche dell’intesa con i nuovi compagni del reparto offensivo, soffermandosi sulle caratteristiche di Petagna e Pittarello.
«Con i nuovi attaccanti mi sto divertendo tantissimo: Petagna è bravissimo nel lavoro di supporto, sa tenere palla e ti permette di giocare in appoggio; Pittarello è uno che, come me, fa la guerra con tutti i difensori ed è bello tosto. Sono due grandi attaccanti che ci faranno fare tanti gol».
Moreo: «Il ruolo di raccordo è quello in cui mi trovo meglio»
La concorrenza offre a Bianco diverse possibilità, sia nella scelta della formazione iniziale sia a partita in corso. Moreo non nasconde quale sia la posizione che preferisce, pur ribadendo la propria disponibilità ad adattarsi.
«Penso che il mister sia contento di avere dubbi su chi far giocare, perché significa avere a disposizione tanti elementi di qualità. Il ruolo di raccordo tra centrocampo e attacco è quello in cui mi trovo meglio, ma in carriera ho giocato un po’ ovunque, quindi sarà l’allenatore a decidere. Avere tanti giocatori forti permette di variare sistema di gioco, passando dalla difesa a tre a quella a quattro. Davanti siamo molto forti e la società ha fatto acquisti importanti. Con i cinque cambi, poi, chiunque può spaccare la partita subentrando».
«Dobbiamo ritrovare la cattiveria di non subire gol»
Con sette punti raccolti nelle prime cinque giornate, Moreo ha indicato anche uno degli aspetti sui quali il Pisa dovrà lavorare maggiormente.
«Adesso dobbiamo ritrovare la voglia e la cattiveria di non subire gol. In questo avvio ne abbiamo presi troppo facilmente».
Per Moreo, dunque, la scelta estiva è ormai alle spalle. Oggi in conferenza stampa l’attaccante ha confermato direttamente l’offerta ricevuta dal Palermo, spiegando però le ragioni che lo hanno portato a restare al Pisa e a legarsi al club fino al 2028, con l’obiettivo di provare a tornare nella massima serie.