PALERMO – C’è un rumore nuovo al “Barbera”. È quello dell’attesa che si trasforma in entusiasmo ogni volta che Rui Modesto punta l’uomo. Come racconta Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, l’esterno angolano è diventato, nel giro di pochi mesi, una delle armi più incisive del Palermo di Inzaghi.
«DA OMBRA A PROTAGONISTA» – Fino a poco tempo fa, Modesto era un nome ai margini. Arrivato all’Udinese nell’estate 2024, non è mai riuscito a imporsi: minuti limitati, poche occasioni, tanta panchina. Alessandro Geraci su Repubblica Palermo sottolinea come la sua esperienza in Serie A sia rimasta incompiuta, nonostante qualche segnale iniziale, come l’assist all’esordio in Coppa Italia.
«LA SVOLTA PALERMO» – Il cambio di rotta arriva il 2 febbraio 2026, quando il Palermo lo acquista sul filo del mercato. Una scelta che per molti poteva sembrare un passo indietro, ma non per lui: «Palermo è la mia sfida», aveva dichiarato. Come evidenzia Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, quella frase racchiudeva già la sua voglia di rilancio.
«LA MANO DI INZAGHI» – Determinante il lavoro del tecnico rosanero. Inzaghi ha saputo valorizzarlo nel 3-4-2-1, utilizzandolo sia da braccetto che da esterno a tutta fascia, ruolo che ne esalta le qualità offensive. Secondo Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, è proprio questo adattamento tattico ad aver cambiato il suo rendimento.
«CRESCITA CONTINUA» – Dopo un inizio rallentato da un infortunio, Modesto ha trovato ritmo e fiducia. Contro il Cesena è stato tra i migliori: assist per Pohjanpalo e grande incisività sulla fascia, con una percentuale di passaggi riusciti del 76%. Numeri che, come sottolinea Alessandro Geraci su Repubblica Palermo, certificano la sua crescita.
La sua non è una carriera da predestinato. Dai vivai portoghesi fino all’esperienza nei campionati del Nord Europa, tra Finlandia e Svezia, Modesto si è costruito passo dopo passo. Un percorso che lo ha reso più completo, sia sul piano tecnico che caratteriale.
Oggi Rui Modesto non è più una scommessa, ma una certezza. E nel momento decisivo della stagione, il Palermo si aggrappa anche alla sua velocità e alla sua capacità di cambiare le partite.