Il Braglia è pronto a vestirsi a festa per una delle sfide più attese della stagione. Sabato pomeriggio, alle 17.15, il Modena ospiterà il Palermo nella gara valida per la 21ª giornata di campionato, seconda del girone di ritorno. Un appuntamento di peso, tecnico ed emotivo, che il Modena affronta con la consapevolezza di trovarsi di fronte a una delle squadre più forti della categoria, ma anche con la convinzione di poter dire la propria davanti al pubblico di casa.
Alla vigilia, Andrea Sottil ha tracciato la rotta partendo da ciò che per lui resta imprescindibile: l’equilibrio.
«Per me conta l’equilibrio della squadra nelle due fasi, quando si ha la palla e quando non la si ha. Massolin nasce centrocampista e spesso ha giocato lì con le sue qualità. È cresciuto molto per ordine tattico e intensità fisica. È un ragazzo del 2002, fresco, che sta facendo partite e allenamenti con continuità, con volumi e accelerazioni importanti. Abbiamo attaccanti straordinari sotto il profilo del ripiegamento, arriva una corazzata come il Palermo, secondo me squadra più forte insieme al Venezia, però noi come sempre dobbiamo guardare quello che dobbiamo fare noi per metterli in difficoltà. Nella formazione messa in campo a Pescara vedo equilibrio».
Il confronto con le squadre di vertice rappresenta uno step fondamentale nel percorso di crescita del Modena, un cammino che Sottil descrive senza scorciatoie.
«È un percorso che questa squadra sta facendo, ora siamo entrati in una nuova fase. Ci sono state gioie e dolori, alti e bassi come tutte le squadre, soprattutto squadre come la nostra con un progetto nuovo. È un percorso in cui ci si testa contro queste squadre e si capisce cosa si deve migliorare e dove bisogna fare meglio. Con l’inizio del girone di ritorno siamo andati a fondo su quello che dobbiamo migliorare. A prescindere da De Luca, preso perché ha caratteristiche diverse, da prima punta strutturata, siamo completi e vogliosi perché anche per noi è una bella sfida».
Il rispetto per l’avversario è massimo, ma non diventa timore.
«Arriva una corazzata, noi giochiamo in casa davanti ai nostri tifosi e dobbiamo essere noi la squadra operaia, interpretando la partita con grande umiltà. Sono sicuro che ci sarà un Braglia gremito e dobbiamo impattare il Palermo con una gara da battaglia, consapevoli che abbiamo sempre creato palle gol e situazioni pericolose. Vedo margini di miglioramento nella rosa».
Guardando al precedente dell’andata e all’assenza di Sersanti, Sottil sottolinea come il contesto sia cambiato, ma non l’identità.
«A Palermo abbiamo fatto una gran partita, abbiamo una forte identità che vogliamo portare avanti per cercare di migliorarci sempre. Sabato sarà un altro tipo di partita, perché sono passati dei mesi, il nostro percorso è quello di migliorare sempre di più e di giocarcela contro tutti. Il Palermo oggi ha miglioramenti e crescita rispetto all’andata e ha giocatori straordinari. Niente paura, grande rispetto ma sarà battaglia».
L’attenzione difensiva sarà uno dei punti chiave.
«Vogliamo continuare ad avere quel piglio diverso in termini di attenzione e concentrazione che c’è stato a Palermo. Arriverà un attacco formidabile e dovremo essere concentrati e bravi a livello collettivo e con i difensori. Sersanti tra i centrocampisti è quello che ha cambio di passo, inserimenti e gioco aereo: quando giocava lui con Massolin in avanti c’era interscambio. Lui non c’è, ma chi c’è sta facendo bene. Sersanti e Massolin possono giocare anche insieme, sono due mezzali».
La vittoria di Pescara ha lasciato indicazioni chiare anche sul piano dell’atteggiamento.
«Il pressing non si può fare sempre in modo ultraoffensivo e per tutta la partita. La squadra si è mossa molto bene, è stata ordinata e corta, aspetto un po’ mancato nelle ultime partite. Siamo stati corti e concentrati su tutte le palle, tenendo forte sui duelli in tutte le zone del campo. Quando si porta parità numerica nella linea offensiva avversaria è poi sempre un uno contro uno. Davanti ci siamo mossi bene, percependo sempre l’attacco giusto dello spazio. Poi nel secondo tempo, in vantaggio, abbiamo anche un po’ gestito la partita».
Sul fronte delle scelte individuali, Sottil rivendica serenità e competizione sana.
«I ragazzi sono tutti pronti e sul pezzo, sono tutti bravi e c’è sana competizione all’interno della squadra, molto rispettosa. Io sono l’addetto alle scelte e le faccio, guardando gli allenamenti e il piano gara, con la strategia migliore da fare».
Un passaggio specifico su Adorni e Nador:
«Adorni è un giocatore importante, preso come baluardo difensivo: finora ha fatto un campionato straordinario, ci può stare che dopo partite su partite si possa avere un momento di flessione. La forza della squadra è questa: è bello vedere un ragazzo come Nador migliorare. Questo penso che per il club sia un arricchimento importante e c’è un lavoro dietro. Quello che ha fatto Nador a Pescara dimostra la sua serietà e che l’ambiente e lo spogliatoio hanno reso tutto sereno. Nador è super stimato dai suoi compagni».
Il Braglia, infine, dovrà tornare a essere un fattore.
«Torniamo nel nostro fortino e il Braglia deve tornare la nostra fortezza. Noi guerrieri in campo e i tifosi guerrieri sugli spalti. Dobbiamo dare battaglia dal primo all’ultimo minuto e dobbiamo tornare a far punti in casa. Sabato sarà una gran partita e ci teniamo a fare la nostra gara con la spinta dei nostri tifosi».
Un pensiero anche per il ritiro di Pergreffi:
«Mi sembra giusto e doveroso che ci sia un momento per ringraziare e onorare le prestazioni e il comportamento di un capitano storico per il Modena per quello che ha fatto. È giusto che Antonio abbia il suo momento da condividere con i tifosi, è stato un giocatore simbolo negli ultimi anni».
Chiusura sulle condizioni fisiche:
«Dellavalle? È a posto, è tutto rientrato ed è a disposizione».
Sabato il campo dirà il resto, ma il Modena ha già lanciato il messaggio: rispetto massimo per il Palermo, nessuna paura, e una battaglia annunciata dal primo all’ultimo minuto.