Giornata di premiazioni allo stadio Braglia, dove Simone Santoro ha ricevuto il Canarino dell’anno, storico riconoscimento assegnato dal Resto del Carlino al calciatore del Modena con la migliore media voto nell’anno solare. Come racconta Alessandro Bedoni sulle colonne de Il Resto del Carlino, il premio, giunto alla sua 36ª edizione, viene assegnato dal 1989 sulla base delle pagelle del quotidiano e riguarda esclusivamente i giocatori valutati almeno 18 volte nel corso del 2025.
Santoro succede ad Antonio Palumbo, vincitore nel 2023 e nel 2024, e dopo la cerimonia ha concesso un’intervista esclusiva al giornale. «È un riconoscimento molto importante, sono davvero felice», ha spiegato il centrocampista, come riporta Alessandro Bedoni su Il Resto del Carlino. «In questi due anni credo di aver fatto un buon lavoro qui a Modena e questo premio rappresenta una grande spinta per migliorare ancora».
Nel corso dell’intervista, Santoro ha raccontato anche il suo legame con Palermo. Nato a Messina per motivi familiari, è cresciuto nel capoluogo siciliano e ha completato l’intero percorso nel settore giovanile rosanero. «È stato mio padre a farmi innamorare del calcio», ha ricordato. «Sono cresciuto a Palermo e lì ho costruito le basi della mia carriera». Un passaggio che, come sottolinea Alessandro Bedoni del Resto del Carlino, restituisce il profilo umano di un giocatore legato alle proprie origini.
Arrivato a Modena due anni fa insieme a Di Stefano, Santoro non dimentica le difficoltà vissute a Perugia, dove trovava poco spazio. «Dal primo giorno qui ho sentito fiducia», ha raccontato ancora a Il Resto del Carlino, ringraziando la società e una proprietà che, a suo dire, sta lavorando per un futuro ambizioso. Quanto alle pagelle, Santoro ammette di non farne un’ossessione: «So che se lavoro bene in settimana, poi la partita viene da sola».
Sull’attualità, il centrocampista difende il percorso del Modena, nonostante un recente calo di risultati. Secondo quanto riporta Alessandro Bedoni sul Resto del Carlino, Santoro parla di una squadra che sta ottenendo il miglior rendimento in Serie B dal ritorno nella categoria. «Le prestazioni ci sono state, dobbiamo ritrovare brillantezza», ha spiegato. Fiducia anche nel nuovo acquisto De Luca e parole di stima per Pergreffi, che ha annunciato l’addio al calcio giocato.
Infine, un pensiero per Palumbo, oggi al Palermo. «È un giocatore che sposta gli equilibri», ha detto Santoro. «Sapere di vincere un premio che lui ha conquistato due volte è motivo di grande orgoglio». A Modena, intanto, il legame con la città cresce: «Qui mi sento apprezzato, l’affetto dei tifosi è gratificante». Un Canarino dell’anno che racconta non solo i numeri, ma anche un percorso di crescita personale e professionale.