PALERMO

Il Resto del Carlino: “Palumbo torna a Modena. Attesa per la reazione dei tifosi”

Da Palumbo a Palumbo. Sabato pomeriggio il Braglia riabbraccia, da avversario, uno dei protagonisti più incisivi della storia recente del Modena. Antonio Palumbo tornerà a calcare quel tappeto verde che conosce a memoria, ma con una maglia diversa addosso. Come racconta Alessandro Bedoni su Il Resto del Carlino, sarà inevitabile per il fantasista napoletano ripercorrere con la mente quei gradini che dagli spogliatoi conducono al campo, teatro di due stagioni intense e ricche di significato.

Il calcio, come la vita, corre veloce. Eppure i numeri restano. Settantuno presenze, sedici gol e una lunga serie di assist hanno scolpito Palumbo nella memoria del popolo canarino. A impreziosire il percorso, anche la doppia conquista del titolo di “Canarino dell’anno”, riconoscimento assegnato dal quotidiano alla miglior media voto stagionale. Un’eredità che, come sottolinea ancora Alessandro Bedoni sulle colonne de Il Resto del Carlino, non può essere cancellata dal tempo.

Resta da capire quale sarà l’accoglienza del Braglia. Applausi, probabilmente, ma anche qualche fischio figlio più della delusione che del rancore. Già un anno fa il saluto di Palumbo alla curva, dopo la vittoria contro il Mantova, sembrava avere il sapore di un addio. Le sirene di mercato lo volevano vicino al Sassuolo di Fabio Grosso, ma la storia ha preso un’altra direzione. Palumbo è rimasto a Modena fino a giugno, prima di salutare definitivamente in estate per approdare a Palermo, come ricostruisce Alessandro Bedoni su Il Resto del Carlino.

In rosanero il suo rendimento è stato diverso nei numeri, ma non nel peso specifico. Diciannove presenze e una rete rappresentano un bottino meno appariscente rispetto ai fasti modenesi, dove era stato il miglior marcatore della squadra. A Palermo, però, il contesto è cambiato: da Pohjanpalo a Le Douaron, le responsabilità offensive sono distribuite, e il contributo di Palumbo passa soprattutto dalla qualità del gioco. Un dettaglio che interessa più i tifosi rosanero, numerosi anche in trasferta, come segnala Alessandro Bedoni su Il Resto del Carlino.

Per il Modena, Palumbo è ormai parte del passato. Un passato importante, ma archiviato. Il presente, invece, chiede continuità dopo la ripartenza di Pescara e guarda alla sfida contro il Palermo come a un altro passaggio chiave. Senza Palumbo, il centrocampo canarino ha trovato nuovi equilibri, adattandosi ai dettami del 3-5-2 di Andrea Sottil e affidandosi a compiti più definiti nella zona nevralgica del campo.

Dire che il Modena fosse Palumbo-dipendente probabilmente era eccessivo, ma è innegabile che l’estate abbia tolto gol e assist alla squadra, pur garantendo un’operazione economicamente vantaggiosa. Ora, però, conta solo il presente. E sabato, al Braglia, Antonio Palumbo sarà soltanto un avversario da affrontare per continuare la corsa, come conclude Alessandro Bedoni su Il Resto del Carlino.

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Redazione Ilovepalermocalcio