Intervistato ai microfoni di “Calcio e Finanza” il presidente del Palermo, Dario Mirri, ha parlato dell’amichevole che i rosanero giocheranno questa estate a Perth contro la Juventus. Inoltre, uno sguardo anche ai grandi giocatori passati da Palermo.
«Il calcio internazionale accoglie il Palermo come quarta rappresentanza del calcio italiano – ha spiegato Mirri -. Non era scontato. Speriamo a Perth di avere tanti tifosi siciliani che ci vorranno accompagnare in questa partita che giocheremo contro la Juventus l’11 Agosto. È una grande soddisfazione, quattro anni fa non avremmo mai immaginato una cosa del genere».
Mirri spiega i motivi di questo invito del Palermo in Australia: «Ci hanno chiamato perchè rappresentiamo una capitale, un territorio e, chissà, il sud Italia»
Il presidente rosanero elogia inoltre i tifosi rosanero: «Noi abbiamo degli ultras che ci accompagnano in trasferta o, quando le normative non lo permettono, ci aspettano qui alle 4 di mattina dopo un pareggio per riconoscere il merito. Questo per i giocatori è un ulteriore responsabilità. I nostri ultras sono tifosi del Palermo autentici».
E su quello che è storicamente il rapporto dei giocatori con il Palermo: «Mio zio Renzo mi raccontava che a volte faceva fatica a convincere i giocatori a venire a Palermo. A volte piangevano prima di venire qua, ma poi piangevano anche quando dovevano andare via, perchè non ci volevano lasciare.
In particolare, Mirri racconta: «Javier Pastore l’altro giorno mi diceva che per lui Palermo è stata l’esperienza più bella e gli è rimasta nel cuore. Quindi c’è un legame fortissimo e c’è una grande partecipazione emotiva»