Intervistato ai microfoni di “Calcio e Finanza”, il presidente del Palermo, Dario Mirri, ha parlato del mondo City Group e della crescita che sta avendo la società rosanero, lanciando uno sguardo anche all’obiettivo Serie A.
«Il nostro non è un progetto che in qualche modo si esaurisce nel breve o eventualmente un risultato sportivo lo può condizionare – ha spiegato Mirri-. Stiamo lavorando da anni per raggiungere questo obiettivo perché i tifosi già sono in Serie A, devo dire, da sempre. La Serie B è un campionato complicatissimo, sia da un punto di vista tecnico-sportivo, ma anche da un punto di vista dei conti.»
Il presidente del Palermo ha poi aggiunto: «Abbiamo il sogno, l’ambizione di poter raggiungere la Serie A e poterci soprattutto restare, questo è l’obiettivo. In A i conti cambiano perché cambiano quelli del ticketing, cambiano quelli del merchandising, cambiano quelli dei diritti televisivi, cambia il valore dei giocatori. Quindi è chiaro che per il conto economico in questo momento stiamo costruendo dalle fondamenta»
Un commento inoltre sulla proprietà rosanero: «Il City Football Group rappresenta un mondo di competenze, soprattutto, di know-how. E’ questo aiuto che ci sta arrivando giorno dopo giorno ed è quello che, secondo me, nel medio e lungo periodo farà la differenza».
E sul futuro: «Nel dialetto palermitano il futuro non esiste. Nella nostra cultura noi abbiamo sempre, in qualche modo, il dubbio sul futuro, sul cambiamento, sulla capacità di migliorarci. Devo dire che la storia di questo Palermo è la storia di un futuro solido da percorrere insieme, con forza e con, oltre una forza economica, anche una forza di competenze»
Poi, Mirri spiega come funziona il mondo City Group: «Non c’è una politica assoluta. La voglia del gruppo è dare grande rispetto e autonomia locale. A Manchester seguono tutto il gruppo e sanno che ogni territorio è diverso. C’è grande rispetto del territorio, dell’identità, della storia e c’è un grande supporto. Non c’è un meccanismo al quale il Palermo si deve adeguare».
Inoltre aggiunge: «C’è colloquio e confronto con Manchester. Noi diamo informazioni su quello che avviene qua e loro ci danno un grande aiuto. C’è grande esperienza e questo crea abilità nel risolvere i problemi».
Infine, il presidente rosanero sottolinea quanto fatto per avvicinare i tifosi alla squadra: «Stiamo facendo mille iniziative, il museo è una di quelle, così come stiamo lavorando giorno per giorno con tutta l’attività di comunicazione molto spinta ma per raggiungere obiettivi forti. Se fai bene comunicazione come i ragazzi che se ne occupano nel Palermo la sanno fare, crei quelle basi, quella solidità, crei fatturato, che naturalmente è l’ambizione che deve avere qualsiasi società»