Intervistato ai microfoni di “Calcio e Finanza”, il presidente del Palermo, Dario Mirri, ha parlato anche della necessità di ristrutturare il “Renzo Barbera”, anche in vista di Euro 2032.
«In questo stadio ho fatto la mia prima conferenza stampa e dichiarai: il Palermo non andrà via da questa chiesa – ha spiegato Mirri -. È una chiesa storica, che ha un panorama unico al mondo. Questo stadio per noi è insostituibile. Da quando è arrivato il CFG stiamo facendo interventi a sostegno di elementi di sicurezza. In 4 anni abbiamo investito più di 9 milioni di euro soltanto per farsi che lo stadio resti aperto».
Mirri ha poi evidenziato l’urgenza di ristrutturare l’impianto: «Le istituzioni comunali sanno benissimo che, senza un intervento radicale, nel tempo questo stadio è destinato a chiudere. Se in questi 4 anni n0n avessimo fatto questi interventi lo stadio già sarebbe chiuso. L’impianto deve necessariamente essere ristrutturato. Questo passa da un occasione imperdibile come Euro 2032, con tutto quello che comporta. Noi siamo pronti a fare la nostra parte».
E sul percorso fatto finora: «Noi a Ottobre 2025 abbiamo iniziato a verificare la fattibilità di una ristrutturazione. Abbiamo esaminato 4 alternative diverse e le abbiamo sottoposte a una conferenza di servizi preliminare, che ha indicato la scelta di ristrutturare il Barbera. L’abbiamo condiviso con l’amministrazione comunale, che l’11 marzo ha approvato il pubblico interesse con unanimità. Questo da merito a chi ha lavorato al progetto»
Poi, uno sguardo agli stadi in corsa per Euro 2032: «C’è una comunità di intenti straordinaria. Se vogliamo partecipare a Euro 2032 c’è una timeline dettata da UEFA. Un Europeo in Italia senza Roma e Milano faccio fatica a vederlo. Torino è uno stadio pronto. Firenze lavorano da tanti anni. Credo che uno stadio al sud debba esserci e noi abbiamo tutto per rappresentare il sud».
E su quanto un nuovo stadio aiuterebbe il bilancio del club: «Crediamo che uno stadio moderno possa accogliere continuamente i tifosi. Aumenta il tempo medio di stazionamento allo stadio e l’esperienza si amplifica. Dal punto di vista economico facciamo già numeri straordinari in bilancio. Un nuovo stadio aumenterebbe di tanti punti percentuale il fatturato in termini di ticketing».
Infine, sulla vicinanza dei tifosi alla squadra: «Facciamo quasi 9 milioni di ticketing in Serie B, venendo dalla scorsa stagione che è stata molto complicata. I tifosi continuano a dimostrare vicinanza. Abbiamo 28.000 spettatori di media e siamo l’ottavo stadio italiano. I tifosi sono già in Europa League, ma dobbiamo essere anche noi bravi per raggiungere questo obiettivo».