Mirri: «La mia rivoluzione in 5 punti. So bene che ogni selfie…»

L’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” ha intervistato Dario Mirri, ecco un estratto:

“La sua “rivoluzione” in cinque punti. «Prima cosa, la società appartiene a tutti. Più che il proprietario del Palermo, sono il temporaneo gestore di un bene collettivo. Questo ritiro, questa prima amichevole, le nostre iniziative lo confermano. Porto addosso una responsabilità gravosa. So bene che ogni selfi e, ogni pacca è un debito. La seconda, il fatto che la gente debba partecipare». Andiamo avanti. Terzo comandamento? «Spiegare chiaramente che sono un imprenditore e gestirò la società in attesa di un ritorno economico. Sono convinto che dopo Juve, Milan, Inter, Napoli, e le due romane ci sia il Palermo». Quarto e quinto? «Vorrei stravincere, sempre, come del resto i tifosi. Però bisogna crescere e accettare la sconfi tta. Purtroppo, siamo stati abituati in altro modo. Zamparini mandava via gli allenatori e devastava tutto. Infi ne, mi piacerebbe essere ricordato come il presidente che ha voluto coinvolgere la gente. E che per strada o in un salotto si possa dire: “Tifo per il Palermo perché è la mia immagine”»”.

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Redazione Ilovepalermocalcio