PALERMO

Miccoli si racconta: «Ringrazio chi mi ha perdonato. Palermo? La parentesi più bella della mia carriera»

Fabrizio Miccoli torna a parlare del suo passato, del Palermo e della vicenda giudiziaria che ha segnato profondamente la sua vita. Lo ha fatto nel corso della nuova puntata del “Settimanale della Tgr”, in onda su Rai 3 nel giorno della Giornata Nazionale della Legalità.

L’ex capitano rosanero ha ripercorso la sua carriera, dagli inizi a San Donato di Lecce fino ai grandi traguardi raggiunti in Serie A: «Quando è arrivata la convocazione in Nazionale del mister Trapattoni col Perugia, quello è stato il coronamento di un sogno per me».


Miccoli ha parlato anche dei rimpianti più grandi della sua carriera: «Una delusione è stata non aver portato il Palermo in Champions contro la Sampdoria, soprattutto perché poi mi sono fatto male al crociato a venti minuti dalla fine. Tra l’altro tiro il rigore e faccio gol comunque col crociato rotto. Quello è il rammarico che ho». E ancora: «Un altro dolore che mi porto dentro è stata la finale persa a Frosinone con il Lecce».

Nel racconto dell’ex attaccante, Palermo occupa un posto speciale: «Il Palermo per me è stata forse la parentesi più bella in tutto e per tutto a livello calcistico. Ho battuto tutti i record, ho fatto tutto quello che potevo fare».

Miccoli ha poi affrontato anche il capitolo più delicato della sua vita, legato alle vicende giudiziarie e alle frasi rivolte a Giovanni Falcone, per le quali ha chiesto pubblicamente scusa più volte negli anni: «Ringrazio chi ha capito, chi mi ha perdonato, ma capisco anche chi ancora oggi purtroppo ha dei dubbi, che spero magari col tempo possa togliersi».

L’ex rosanero ha ricordato anche il percorso di riavvicinamento con la famiglia Falcone e con Vincenzo Di Fresco, figlio di Maria Falcone: «Io andai a Palermo per invitarlo alla presentazione del mio libro e lui mi disse di farla alla Fondazione. Per me quello è stato veramente un punto importante e ringrazio sia lui che la signora Maria per l’opportunità».

Miccoli ha inoltre annunciato nuovi progetti legati alla legalità e allo sport: «Abbiamo il programma di fare una scuola calcio e un campo vicino alla Fondazione Falcone. Poi ci sarà la partita d’addio che non ho potuto fare tanti anni fa: la faremo il 26 settembre con tanti ex compagni e il ricavato andrà alla Fondazione del Museo Falcone».

Infine, spazio anche alla sua nuova esperienza nel calcio femminile: «Mi sembra di essere tornato a vent’anni fa. Le ragazze sono unite, vogliono raggiungere lo stesso obiettivo. Questa cosa mi piace tantissimo»

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Redazione Ilovepalermocalcio