A Palermo la maglia numero 10 non è mai stata un dettaglio. È un peso, un simbolo, una responsabilità. E Francisco Maurino, da una settimana, la indossa con naturalezza e consapevolezza. Come racconta Salvatore Matranga sul Giornale di Sicilia, il centrocampista argentino classe 2001 è diventato il riferimento tecnico e caratteriale dell’Athletic Club Palermo, capolista del Girone I di Serie D con 38 punti.
Tre gol, cinque assist e una leadership cresciuta partita dopo partita: numeri che raccontano solo in parte l’impatto di Maurino, chiamato ora a guidare la squadra nella vigilia del big match contro l’Igea Virtus. «Il numero 10 non mi pesa», spiega il centrocampista, parole riportate da Salvatore Matranga del Giornale di Sicilia, sottolineando come la responsabilità sia la stessa indipendentemente dal numero sulla maglia: «Che sia il 10 o un altro numero, devi dare sempre il 100% per la squadra».
Arrivato in estate dopo sei mesi di stop in Argentina, Maurino ha trovato a Palermo il contesto ideale per rilanciarsi. «Sono venuto qui con un obiettivo chiaro: tornare a giocare, crescere di nuovo e rimettere in moto la mia carriera». Il campo ha risposto con prestazioni solide e continue, che lo hanno rapidamente reso centrale nel progetto tecnico. Come evidenzia ancora Salvatore Matranga sulle colonne del Giornale di Sicilia, la crescita dell’Athletic è stata soprattutto collettiva: «Siamo una squadra che vuole essere protagonista e dipendere sempre da se stessa».
Il gruppo, giovane ma sempre più consapevole, è uno dei punti di forza. «Ci sono tanti ragazzi cresciuti molto, per alcuni è la prima esperienza in Italia», sottolinea Maurino. Un percorso che ha rafforzato l’identità della squadra e la sua mentalità. «Ho capito presto che la nostra forza è il gruppo: questa è la cosa più importante». Un concetto ribadito più volte nell’intervista riportata dal Giornale di Sicilia a firma di Salvatore Matranga.
Dal punto di vista tattico, Maurino ha ampliato il proprio bagaglio. «Ho sempre giocato da trequartista, ma davanti alla difesa ho imparato tanto, soprattutto sul piano tattico». La maglia numero 10 è arrivata dopo la partenza di Conciardi come naturale conseguenza del percorso. Un passaggio che certifica la sua centralità all’interno dello spogliatoio, ormai maturo e pronto alle sfide decisive.
Ora il focus è tutto sulla trasferta di Barcellona Pozzo di Gotto. «Affronteremo l’Igea Virtus come tutte le altre partite: cercando di essere protagonisti». Il sostegno del pubblico, tornato numeroso al Velodromo, rappresenta una spinta ulteriore. «Sentire la gente vicina ci dà qualcosa in più». Con la 10 sulle spalle e una squadra in vetta, Francisco Maurino è pronto a prendersi Palermo. Adesso, però, come sottolinea Salvatore Matranga sul Giornale di Sicilia, a parlare sarà solo il campo.