Massimo Mauro ci crede. L’ex bandiera del Catanzaro, protagonista storico della squadra giallorossa che raggiunse il settimo posto in Serie A nella stagione 1981-82, vede nelle Aquile di oggi qualità, personalità e uno spirito che gli ricordano il suo Catanzaro. Intervistato dalla Gazzetta del Sud, Mauro ha analizzato la semifinale playoff contro il Palermo, riconoscendo il valore dei rosanero ma sottolineando come il divario tra le due squadre sia meno netto di quanto raccontino i numeri.
Nel corso dell’intervista rilasciata alla Gazzetta del Sud, Massimo Mauro ha spiegato come il doppio risultato a favore del Palermo possa alleggerire mentalmente il Catanzaro: «I due risultati a disposizione per il Palermo sono un vantaggio, ma si scende in campo con la mente libera». L’ex centrocampista giallorosso ha poi evidenziato il differente peso economico delle due realtà: «La differenza di ingaggi è incredibile, eppure il Catanzaro continua a mettersi allo stesso livello delle big di B». Secondo Mauro, il merito è soprattutto dell’ambiente: «La città consente di lavorare bene, senza pressioni inutili o polemiche».
La Gazzetta del Sud riporta anche il forte legame emotivo di Mauro con il Catanzaro, squadra nella quale esplose fino a raggiungere il punto più alto della storia giallorossa in Serie A. L’ex calciatore ha riconosciuto diverse similitudini tra il Catanzaro di allora e quello attuale: «Il dribbling di Favasuli sul secondo gol all’Avellino mi ha ricordato un po’ il nostro gioco». Un calcio spensierato e offensivo che, secondo Mauro, oggi trova interpreti ideali proprio in Favasuli e Liberali.
Nel focus tecnico dell’intervista pubblicata dalla Gazzetta del Sud, Mauro ha elogiato il lavoro di Alberto Aquilani: «Sa governare le partite. È un tecnico importante». L’ex bandiera giallorossa ha apprezzato in particolare la gestione del recupero di Iemmello e la crescita collettiva della squadra: «Mi sembra che tutti abbiano capito il proprio ruolo». Tra i singoli, Mauro ha speso parole importanti per Favasuli: «Mi piace tantissimo, fossi una società di Serie A punterei su di lui». Apprezzamenti anche per Liberali: «È un vero numero 10».
Secondo quanto dichiarato ancora alla Gazzetta del Sud, Mauro considera il Palermo favorito ma non dominante: «Il pronostico dice Palermo, direi 70-30». L’ex centrocampista del Catanzaro, però, è convinto che sul piano del gioco la sfida sia equilibrata: «Per modo di stare in campo la semifinale è alla pari. Il Catanzaro non è inferiore, deve dimostrarlo disputando grandi partite». Nel corso dell’intervista, Mauro ha ricordato anche l’episodio arbitrale della sfida del primo maggio al “Barbera”: «Il Catanzaro ha perso per uno di quei rigori che non so più come definire». Per l’ex giallorosso saranno fondamentali esperienza e personalità di Iemmello, insieme alla leadership di giocatori come Pigliacelli, Pontisso e Brighenti.
Nel finale dell’intervista alla Gazzetta del Sud, Massimo Mauro ha analizzato anche il confronto tra i due allenatori. «Inzaghi mi piace perché continua a essere umile e a credere nel lavoro», ha spiegato l’ex calciatore giallorosso, riconoscendo al tecnico rosanero la capacità di vincere campionati in Serie B. Tuttavia la sua preferenza personale resta Aquilani: «Io preferisco la sua mentalità e il suo modo di allenare». Sul Palermo, infine, Mauro non ha dubbi: «Pohjanpalo è un super lusso per la Serie B».