Intervistato da Alessio Alaimo per Tuttomercatoweb.com, l’operatore di mercato Giocondo Martorelli ha analizzato diversi temi d’attualità, dal Mondiale 2026 alla situazione della Nazionale italiana, passando per il valzer delle panchine in Serie A e le prospettive della prossima Serie B.
Partendo dalla vittoria della Francia contro il Senegal, Martorelli ha confermato la propria fiducia nei Bleus.
«La Francia ha giocato un primo tempo in sordina, poi nella ripresa ha cambiato marcia e con i calciatori favolosi che ha ha preso in mano la partita».
Per l’intermediario non ci sono dubbi sulla principale candidata al successo finale, anche se non mancheranno le sorprese.
«È in assoluto la favorita. Ma occhio, ci saranno delle sorprese. Lo hanno dimostrato il Qatar che ha pareggiato contro la Svizzera e la Spagna che ha pareggiato una partita che apparentemente sembrava facile. Mbappé, Olise… la Francia è la più forte, il rischio è che la presunzione possa punirla ma rimane la favorita».
Nel corso dell’intervista concessa ad Alessio Alaimo per Tuttomercatoweb.com, Martorelli ha affrontato anche il tema dell’assenza dell’Italia dalla rassegna iridata.
«È triste per chi ama il calcio. Che non ci sia la nostra Nazionale al Mondiale lascia l’amaro in bocca. Nel 2006 ero a Berlino, la vittoria l’ho vista in diretta. Ho avuto la fortuna di assaporare la gioia della vittoria del Mondiale. Ma chi ha 18 anni non ha potuto tifare l’Italia al Mondiale, una cosa tremenda».
Sulla possibile Italia guidata da Roberto Mancini, Martorelli ritiene che il problema non sia legato esclusivamente alla figura del commissario tecnico.
«Non penso sia un problema di allenatore. Bisogna capire quanti calciatori giochino con continuità. Non ho mai creduto che un allenatore possa essere così determinante, non lo è ad esempio Deschamps per la Francia. Soprattutto in Nazionale al ct va dato il giusto merito, ha poco tempo per allenare i calciatori. Se non hai calciatori bravi diventa complicato per qualsiasi allenatore».
Tra gli argomenti trattati da Alessio Alaimo per Tuttomercatoweb.com c’è stato anche il possibile approdo di Ruben Amorim sulla panchina del Milan.
«La strategia del Milan è quella di puntare su allenatori che vengono da fuori. Non so dove possa portare questo tipo di atteggiamento. Il Milan partirà in ritardo, manca un equilibrio importante».
Martorelli ha commentato anche la scelta del Monza di affidare la panchina a Ivan Juric.
«Una scelta che immagino avranno ponderato al meglio. Viene da una serie di situazioni non positive. Può essere una chance di rilancio. Per i dirigenti del Monza è una responsabilità enorme. Ma bisogna sempre aspettare gli eventi per dare una valutazione concreta».
Infine, l’attenzione si è spostata sulla prossima Serie B. Nell’intervista rilasciata ad Alessio Alaimo per Tuttomercatoweb.com, Martorelli ha elogiato il lavoro svolto da alcune società e dirigenti del campionato cadetto.
«Poiché gli allenatori di Catanzaro e Juve Stabia sono stati legittimamente premiati, mi sarei aspettato che un dirigente come Ciro Polito, che ha fatto cose importanti, potesse avere la possibilità di misurarsi in un contesto di livello superiore. Lovisa ha fatto molto bene, è un giovane che ha avuto la possibilità di emergere insieme all’allenatore alla Juve Stabia, pensavo qualcosa di diverso rispetto al Südtirol, ma è andato in una società dove può valorizzarsi ancora di più».
La chiusura è dedicata al Palermo, chiamato a una stagione da protagonista.
«Poi il Palermo non può sbagliare l’annata ancora una volta: piazza importante, società ambiziosa».